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Tutto Liguria- ricette Bimby e metodo tradizionale

Oggi il viaggio continua e andremo a visitare le ricette Ligure

 

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 Panissa ligure

La panissa è un piatto tipico della cucina ligure per il quale si usano gli stessi ingredienti della farinata di ceci, con l’esclusione però dell’olio di oliva. Si unisce la farina di ceci con l’acqua ed il sale e si mette sul fuoco, quando ha raggiunto una certa consistenza si rovescia dentro a dei piatti fondi oppure, più spesso, in appositi stampini lunghi e stretti con profilo semicircolare di 7-10 cm di diametro. Dopo che si è solidificata si taglia a fette con sezione semicircolare, si taglia a cubetti e si serve fredda o tiepida, condita con olio e limone, o si condisce con cipolla. Si può mangiare anche calda appena fatta, condita solo con olio e limone, pepe a piacimento.

Oppure si friggono le striscioline in abbondante olio, dando origine alle Tavellette “tavolette” (a Genova), o Fette a Savona, analoghe alle panelle palermitane; si servono salate da sole o, più spesso, dentro un panino speciale, a forma di piccola focaccia bianca senza crosta, rotonda, piatta e senza sale: sono le “fette con le fugassette

INGREDIENTI

  • 300 g di farina di ceci
  • abbondante olio per friggere
  • sale
  • vini consigliati
  • Golfo del Tigullio Bianco
  • Collio Chardonnay (bianco)

PREPARAZIONE

Trasferite la farina di ceci in una pentola e versatevi 1 litro di acqua poco più che tiepida. Mescolate con la frusta, passate il tutto a setaccio raccogliendo il ricavato in una casseruola. Mettete sul fuoco.
Cuocete per 1 ora e 15 minuti a fiamma media, continuando a mescolare come si fa per la polenta (volendo potrete usare l’apposito paiolo elettrico).
Una volta cotta, la panissa si staccherà dalle pareti della casseruola. A questo punto versatela in una teglia a bordi bassi e lasciate raffreddare completamente.
Tagliate la panissa a bastoncini, come fossero patate; immergete pochi bastonicini alla volta in abbondante olio caldissimo e friggeteli. Quando diventano dorati sgocciolateli e passateli su carta assorbente da cucina.
Regolate di sale e servite la panissa ben calda, insieme a spicchi di farinata. La panissa si serve anche appena tolta dalla casseruola senza farla raffreddare e senza friggerla, offrendola insieme a cipollotti freschi tritati, irrorata di olio extravergine d’oliva e cosparsa di pepe macinato al momento .

INGREDIENTI PER IL BIMBY

  • •900 gr. di acqua
  • 300 ge di farina di ceci
  • 20 gr di olio di oliva
  • 10 gr di sale grosso
  • olio per friggere quanto basta

PREPARAZIONE

Prendete il Bimby, versate nel boccale l’acqua, l’olio, il sale, azionate per 8 minuti a temperatura 100°C e velocità 3. Aggiungete ora la farina di ceci, azionate per 5 minuti a temperatura 90°C e velocità 2. Prendete un contenitore apposito, inumiditelo, versatevi il preparato ottenuto e fate raffreddare; non appena il composto sarà freddo, tagliate a listarelle, friggete in una padella ricca di olio bollente, scolate su carta da cucina assorbente e servite.

TESTAROLI AL SUGO

Ma che specialità un buon piatto di testaroli al sugo! I testaroli sono un primo piatto semplice e delizioso che nasce nella verde Lunigiana, a cavallo tra Toscana e Liguria.

I testaroli sembra siano una ricetta molto antica. Si tratta di una pastella piuttosto densa, a base di farina, cotta nel testo. Ora, oltre al testo dovresti avere un bel caminetto… così nella ricetta sotto trovi come farli in padella (chiedo venia a tutti i cittadini della Lunigiana!).

Le crespelle ottenute, che sono incredibilmente spugnose, vengono tagliate in losanghe e ri-cotte in acqua bollente.

Il condimento tipico è il pesto, ma sono spettacolari anche col sugo di pomodoro!

Se sei un’esperta o un esperto di testaroli, scrivimi nei commenti qui sotto la tua opinione sulla ricetta ed eventuali consigli…..

INGREDIENTI PER IL BIMBY

Per i testaroli

  • 350 g di farina di grano duro
  • 250 g di farina 0
  • 650 g di acqua
  • Un cucchiaino di sale

Per il sugo

  • 400 g di passata di pomodoro
  • 10 g di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.

Preparazione

Inserisci nel boccale 350 g di farina di grano duro, 250 g di farina 0, 650 g di acqua, un cucchiaino di sale e impasta 30 Sec. Vel. 6.

Versa ⅓ dell’impasto su una padella antiaderente di 30 cm di diametro e distribuiscilo in modo uniforme. Cuoci a fuoco medio 4 Min., gira dall’altro lato con una spatola e cuoci ancora 2-3 Min.

Otterrai delle crespelle un po’ alte.

Su un tagliere abbastanza grande, taglia la crespelle a losanghe.

Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e porta a ebolllizione.

Prepara il sugo: versa nel boccale 400 g di passata di pomodoro, 10 g di olio extravergine di oliva, aggiungi un pizzico di sale e cuoci 8 Min. 100° Vel. 1.

Appena l’acqua bolle, abbassa il fuoco e immergi, pochi alla volta, i testaroli nell’acqua. Appena salgono a galla, conta 1 Min. e scolali con un mestolo forato.

Man mano che scoli i testaroli, disponili in un piatto da portata e condisci, a strati, con il sugo del boccale.

Servi nei piatti.

INGREDIENTI SENZA IL BIMBY

  • Ingredienti per 3 persone
  • 1 Testarolo Lunirolo 420 g
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • 220 g passata di pomodoro
  • basilico fresco
  • parmigiano.

preparazione

In un tegame antiaderente, fai cuocere 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, il basilico e la passata di pomodoro per 7/10 minuti, mescolando ogni tanto. Taglia il Testarolo a quadratini (di circa 5cm X 5cm), Nel frattempo, porta ad ebollizione dell’acqua salata in una pentola capiente. Una volta raggiunta l’ebollizione, spegni il fuoco, togli il coperchio alla pentola ed immergi in acqua i Testatoli. Lasciali cuocere per circa 2 minuti senza coperchio.
Scolali velocemente con una mestola forata e condisci con la salsa al pomodoro. Aggiungi abbondante parmigiano reggiano.

 

Farinata di ceci

Non è una pizza, è più una torta salata sottile, ma neanche così rende l’idea, per capirlo dovete provarla.
Io ho preferito farla sottile e più croccante come da tradizione, usando uno stampo rotondo con un diametro da 28 cm.

La farinata di ceci è una torta salata molto bassa a base di acqua e farina di ceci, cotta in forno a legna fino a formare una deliziosa crosticina dorata. Oggi però vi proponiamo la ricetta per realizzarla nel vostro forno di casa! La farinata di ceci è una specialità ligure, tipica in particolar modo della città di Genova, ma con origini molto antiche che risalgono con tutta probabilità all’antichità greca e latina. Tuttavia la leggenda che la riguarda risale al periodo delle Repubbliche Marinare, e narra che la farinata così come la conosciamo oggi sia nata nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia di Meloria. Al ritorno dalla battaglia, le navi genovesi si trovarono coinvolte in una tempesta ed alcuni barili d’olio e farina di ceci si rovesciarono bagnandosi d’acqua salata. A causa della scarsità di provviste, fu recuperato tutto il possibile e ai marinai fu servito quel miscuglio di ceci ed olio che questi, nel tentativo di rendere meno sgradevole, misero ad asciugare al sole fino ad ottenere una sorta di frittella. A terra i Genovesi perfezionarono la ricetta di fortuna rendendola la specialità che gustiamo ancora oggi, e che, per scherno agli sconfitti, chiamarono l’oro di Pisa. La farinata di ceci, però, è una ricetta povera fatta con ingredienti semplici e molto comuni in tutto lo stivale, e infatti la sua diffusione non riguarda solo la Liguria, ma se ne conoscono numerose versioni che prendono un nome diverso a seconda della zona di cui sono tipiche. Famosa ad esempio la cecina pisana, la torta livornese del 5 e 5, la socca piemontese, la fainè sassarese… basta spostarsi di poco che cambia il suo nome, ma il gusto autentico e squisito di questo street food italiano rimane sempre buonissimo: non vi resta che provarlo!

INGREDIENTI PER IL BIMBY

  • 125 gr di farina di ceci
  • 350 ml di acqua
  • 60 ml di olio EVO
  • sale q. b.
  • pepe q. b.

Preparazione

Mettere nel boccale l’acqua e la farina di ceci, mescolare: 30 sec. vel. 4,  con un cucchiaio togliere la schiuma che si è creata sopra, versare in un contenitore, chiudere con un coperchio e lasciare riposare per almeno 4 ore. Passato il tempo, rimettere nel boccale, aggiungere metà dell’olio e il sale, emulsionare: 30 sec. vel. 3. Versare il resto dell’olio in una teglia (io ho usato una comune teglia dal diametro 28 cm) e aggiungere sopra l’impasto ottenuto. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti circa. Servire calda con una spolverata di pepe

INGREDIENTI SENZA IL BIMBY

    • sale fino 10 g
    • olio extravergine di oliva 50 g
    • farina di ceci 300 g
    • acqua 900 ml

Ingredienti per 3 teglie da 32 cm di diametro

PER UNGERE LE TEGLIE

  • olio extravergine 70 g

PREPARAZIONE

Per preparare la farinata, ponete in una terrina la farina di ceci e create la classica forma a fontana; quindi versate al centro, un po’ alla volta, l’acqua a temperatura ambiente . Mescolate il tutto per bene facendo attenzione a non formare grumi, fino ad ottenere un composto liquido e omogeneo .Coprite con della pellicola  e lasciate riposare il composto fuori dal frigo dalle 4-5 ore fino alle 10 ore, mescolandolo di tanto in tanto. Trascorso il tempo necessario, noterete che della schiuma in superficie: rimuovetela con una schiumarola  e mescolate .Aggiungete al composto 50 g di olio  e il sale  e amalgamate nuovamente ;Ungete 3 teglie di 32 cm di diametro con la restante quantità di olio (la tradizione prevederebbe teglie di rame o alluminio, ma potete utilizzare anche una semplice teglia antiaderente), e con un mestolo distribuitevi il composto di ceci . Uniformate lo spessore con l’aiuto di una forchetta . per garantire una cottura uniforme, quindi infornate in forno statico preriscaldato a 250° e fate cuocere nella parte bassa del forno, a contatto con il fondo, per i primi 10 minuti -se utilizzate il forno ventilato tenetela solo 7-8 minuti alla temperatura di 220° e poi proseguite normalmente. Trascorso questo tempo spostate la teglia nella parte alta del forno e lasciate cuocere per ancora 10-15 minuti a seconda del vostro forno, finché la farinata non risulti di un bel color nocciola dorato. Sfornate la farinata  e gustatela ben calda, spolverandola con pepe a piacere.

FOCCACIA GENOVESE

INGREDIENTI PER IL BIMBY

  • 190 gr di acqua
  • 20 gr di olio EVO
  • 7 gr di sale
  • 3 gr di malto (o in alternativa miele)
  • 12 gr di lievito di birra fresco
  • 300/350 gr di farina 0

Per l’emulsione:

    • 30 gr di olio EVO
    • 40 gr di acqua


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PREPARAZIONE

Mettere nel boccale l’acqua, il lievito e il malto, emulsionare: 20 sec. vel. 4. Unire la farina l’olio e il sale, mescolare: 3 min. vel. Spiga. Se necessario aggiungere dell’altra farina, l’impasto dovrà risultare compatto ma morbido e lavorabile. Mettere su un ripiano leggermente infarinato, coprire con un canovaccio e lasciar riposare per 15 minuti circa. Successivamente praticare all’impasto una o due pieghe a metà, dandogli una forma rettangolare senza impastare troppo, coprire nuovamente con un canovaccio e lasciar riposare per altri 10 minuti. Prendere la classica leccarda da forno e versargli al centro dell’olio (almeno 3 cucchiai) e posizionarvi sopra l’impasto, spennellare la superficie con altro olio (serve per non far venire la crosta all’impasto) e mettere a lievitare nel forno spento per circa 1 ora (dovrà raddoppiare di volume). A questo punto prendere la teglia e stendere la focaccia senza però tirarla, ma al contrario facendo delle pressioni sull’impasto con le mani. Spolverare con un velo piuttosto abbondante di sale fino (serve per non far venire la crosta durante la lievitazione), riporre la teglia nel forno spento e lasciar lievitare per altri 30 minuti. A questo punto in un bicchiere mescolare bene l’acqua con l’olio e versare sull’impasto aiutandosi con un pennello da cucina. Imprimere energicamente con le dita l’impasto per creare i caratteristici buchi della focaccia. Lasciar lievitare per un’altra oretta nel forno spento. Successivamente cuocere in forno preriscaldato a 220° per 15 minuti circa. Lasciar raffreddare su una gratella prima di tagliarla e servirla

INGREDIENTI SENZA IL BIMBY

Ingredienti per una teglia da 35 x 25:
  • 300 gr di farina o
  • 175 ml di acqua
  • 15 gr di lievito di birra
  • 20 ml di olio evo
  • 1 cucchiaino di malto  o miele
  •  7 gr di sale
Ingredienti per l’emulsione:
  • 75 ml di acqua
  • 30 ml di olio evo
  •  sale grosso

PREPARAZIONE

Mettete in un’ampia ciotola l’acqua, il sale, il malto ed l’olio.Aggiungerte meta’ della farina ed iniziare ad impastare.Poi sciogliete il lievito in un pò d’acqua presa dal totale e aggiungetelo all’impasto. Impastate ancora poi unite la restante farina.Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo
Trasferite il panetto ottenuto su una spianatoia, formate una palla, poi coprite con un canovaccio pulito a fate riposare per 15 minuti.Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo.Poi mettete il panetto ottenuto su una teglia oleata, coprite con un canovaccio e fate lievitare per 2 ore.Stendetela nella teglia con le mani, schiacciandola fino a ricoprire tutta la teglia. Fate delle fossette con i polpastrelli poi fate lievitare per 30 minuti.Preparate un ‘emulsione fatta di olio e acqua e versatela su tutta la superficie della focaccia, poi aggiungete del sale grosso tritato.Infornate in forno già caldo a 230 gradi e cuocete per 15 minuti di cottura.Tagliate la focaccia genovese a quadrotti e servite

TORTA PASQUALINA AGLI SPINACI

Ingredienti

Per la sfoglia

  • 300 g di farina 0
  • 150 g di acqua
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • Un cucchiaino di sale

Per la farcia

  • 800 g di spinaci puliti (o 450 g di spinaci cotti)
  • 75 g di parmigiano reggiano
  • 75 g di pecorino
  • 400 g di ricotta
  • 6 uova
  • 50 g di latte
  • Sale q.b.
  • Pepe. q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b

Prepara la sfoglia: metti nel boccale 300 g di farina 0, 150 g di acqua, 50 g di olio e un cucchiaino di sale 2 Min. Vel. Spiga.

Crea una palla e lascia riposare per più di 30 Min. l’impasto a temperatura ambiente, coperto da una ciotola rovesciata.

Prepara ora la farcia: lessa per pochi minuti 800 g di spinaci in acqua bollente, scola e metti da parte.

Trita nel boccale 75 g di parmigiano e 75  g di pecorino 10 Sec. Vel. 10. Metti da parte.

Metti nel boccale 100 g del formaggio misto tritato, gli spinaci ben strizzati, 100 g di ricotta, un uovo e 50 g di latte. Aggiusta di sale e pepe, e amalgama bene spatolando 20 Sec. Vel. 5. Metti da parte.

Sciacqua il boccale, inserisci un uovo, 50 g di formaggio grattugiato e 300 g di ricotta rimasti 10 Sec. Vel. 4.

Dividi l’impasto in 4 palline, due più grandi e due poco più piccole.

Prendi una pallina grande e stendila in una sfoglia sottile. Rivesti con carta forno una teglia del diametro di 24 cm, adagia la sfoglia, poi spennellala con l’olio.

 

Stendi un’altra sfoglia grande e procedi allo stesso modo: il fondo della torta deve essere composto da due sfoglie.

Riempi ora con la farcia agli spinaci e livella bene. Versa la seconda farcia, livella bene e crea 4 buchette, aiutandoti con il dorso di un cucchiaio.

 

Rompi le 4 uova, metti gli albumi in una ciotola e adagia i tuorli nelle buchette, poi sbatti velocemente gli albumi e versali sulla farcia.Tira una sfoglia più piccola e copri la torta, ungila con olio e procedi allo stesso modo con la seconda sfoglia.

 

Ora ritaglia l’impasto in eccesso 2 cm sotto il bordo della teglia e sigilla bene i quattro strati di sfoglia, schiacciando l’impasto tra pollice e indice lungo tutto il diametro.

 

Arrotola il bordo verso l’interno, premendo ancora per sigillare bene.

 

Cuoci in forno per 40/45 Min. 180°.

Consigli

Puoi sostituire gli spinaci con le bietole.

Puoi creare delle buchette più profonde e sgusciare l’uovo per intero, per un gusto e un effetto visivo diversi. Ricorda, però di coprire ogni uovo con del parmigiano grattugiato prima di adagiare la sfoglia.

Fai attenzione agli strati: deve esserci un primo strato, più alto, di spinaci, poi un leggero strato di ricotta e formaggi e, infine, le uova, che si incastoneranno tra questi due strati.

Senza Bimby

Ingredienti

  • 500 gr di bieta o spinaci
  • 200 gr di ricotta
  • 40 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 40 gr di pecorino grattugiato
  • 6 uova
  • 2 pasta sfoglia già pronta
  • pepe qb
  • sale qb

Lavate accuratamente e sbollentate la bieta in una pentola con il coperchio per 10 minuti in acqua leggermente salata. Poi scolatela, lasciatela intiepidire e strizzatela molto bene.

Preparate il ripieno della torta Pasqualina amalgamando bene la ricotta, con 1 uovo, il parmigiano e il pecorino. Lavoratelo bene aggiungendo poco sale e pepe. Quando il composto sarà ben amalgamato, unite la bieta lessata. Potete farlo unendo le foglie così come sono oppure tritarle al coltello.

Prendete uno stampo circolare di 22 – 24 cm di diametro non troppo basso, e foderatelo con la carta forno e il primo rotolo di pasta sfoglia. Foderato lo stampo, riempitelo con il ripieno di ricotta e bieta, preparato precedentemente.

Aiutandovi con un cucchiaio, fate 4 piccoli incavi nel ripieno equidistanti l’uno dall’altro. Sgusciate in ciascun incavo un uovo intero, in modo che durante la cottura diventi sodo.

Chiudete la torta con il secondo disco di pasta sfoglia e ripiegate il bordo del disco della base all’interno sigillandolo delicatamente.

Spennellate la superficie con uovo sbattuto e foratela con la punta di una forchetta, magari decorandola con un disegno o una scritta pasquale per renderla più carina.

Infornate la torta pasqualina a 180 °C per circa 60 minuti. Se si dovesse scurire troppo in superficie, copritela con un foglio di carta d’alluminio.

Pesto alla genovese

Ingredienti

Ingredienti Pesto alla genovese con il Bimby per quattro persone

  • 80 g di foglie di basilico
  • 30 g di pecorino
  • 150 g di olio extra vergine d’oliva
  • sale
  • 50 g di parmigiano
  • 30 g di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio

Lavate accuratamente le foglie di basilico e poi mettetele ad asciugare su un panno asciutto e senza ammaccarle troppo.

Prendete il Bimby e mettete parmigianopecorinobasilicoaglio pinoli nel boccale, frullate per 20 sec a vel 7.

Aggiungete l’olio e il sale ed emulsionate per 20 sec a vel 7. Condite la pasta tipo trenette e se volete il pesto un pò più fluido aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

  • 50 gr di foglie di basilico DOP
  • 2 spicchi d’aglio di Vessalico (varietà meno forte e più digeribile)
  • 15 gr di pinoli
  • 70 gr di Parmigiano Reggiano
  • 30 gr di Pecorino Fiore Sardo
  • 100 ml di olio extravergine di oliva ligure
  • Un pizzico di sale marino grosso

* per condire circa 600 gr di pasta

LA PREPARAZIONE

 Il primo passo consiste nel pulire le foglie del basilico: fatelo con un panno morbido, senza bagnarle. In alternativa, lavatele ma lasciatele asciugare perfettamente: questo passaggio va fatto con delicatezza, perché se le foglie si stropicciano o si spezzano risulteranno annerite e renderanno amaro il sapore del pesto. Utilizzate un mortaio di marmo e un pestello di legno ,con i quali ridurrete in poltiglia per primi i due spicc d’aglio sbucciati e qualche grano di sale.

 Aggiungete quindi le foglie di basilico e il sale  rimanente, e con movimenti circolari continuate a pestare: vedrete che dal basilico uscirà un liquido verde vivido, è questo il momento di mettere i pinoli.

 Infine, continuando a mescolare, aggiungete i formaggi grattugiati e l’olio, a filo, poco alla volta.

 Fondamentale è il tempo che dedicherete alla preparazione: deve essere il minore possibile, solo così eviterete che il basilico e gli altri ingredienti si ossidino.

 Un rischio nella buona riuscita è legato all’uso del frullatore, che scalda il pesto e lo rende amarognolo; se non avete mortaio e pestello ricorrete a questi trucchi: azionate alla velocità più bassa e frullate a scatti per non far alzare la temperatura del composto, ponete il recipiente e le lame del frullatore in frigorifero per un’ora prima di iniziare a preparare.

 Potete conservare il pesto in frigorofero fino a dieci giorni coperto di olio di oliva in superficie. Oppure potete metterlo in freezer e poi scongelarlo a temperatura ambiente.

PANIGACCI

 

panigacci o testaroli sono un piatto tradizionale della Liguria( ma li trovate anche in alcune zone della Toscana) , sono molto molto simili le due  ricette,  ma hanno principalmente gli stessi ingredienti ma è davvero molto  diverso sia il metodo di cottura sia l’uso che deciderete di farne. I panigacci sono più spessi e vengono usati molto come accompagnamento a salumi e formaggi mentre i testaroli vengono cotti in  acqua come la pasta e poi conditi. Io non avendo ne i testi di ghisa né quelli di terracotta io li ho cotti in padella ma devo dire che sono venuti benissimo lo stesso.

Ingredienti:
400 gr farina bianca
1 litro di acqua
sale

Procedimento:
Mettete in una ciotola la farina e il sale e iniziate ad unire l’acqua mescolando in modo che non si formino grumi. Fate riposare l’impasto coperto da un canovaccio pulito per 1 ora circa poi procedete alla cottura in padella antiaderente come fareste per le crepes ma leggermente più spessi.

PER I TESTAROLI:
Mettete un mestolo di impasto nel testo di ghisa come fareste per una crepes un po’ spessa. Cuocete a fuoco alto per pochi minuti. Fate bollire una pentola di acqua salata e mettete a cuocere i testaroli per 1 o 2 minuti poi conditeli con pesto di basilico genovese, ragù  o salsa di noci.

PER I PANIGACCI:
Mettete a scaldare i testi di coccio nel forno (o nel forno a legna) e quando saranno caldissimi toglieteli dal fuoco e versate un mestolo di impasto. Impilate tutti i testi uno sopra all’altro e lasciate riposare. Dopo 5 o 6 minuti i panigacci saranno cotti e potrete servirli con salumi e formaggi

SALSA DI NOCI

 

  • 100 g di latte
  • 20 g di mollica di pane
  • 80 g di gherigli di noci
  • Un ciuffo di maggiorana
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato

Preparazione

Metti 20 g di mollica di pane in ammollo in 100 g di latte.

Inserisci nel boccale 80 g di gherigli di noce, le foglie lavate e asciugate di un ciuffo di maggiorana e trita 10 Sec. Vel. 6.

Unisci la mollica con tutto il latte, 50 g di olio, 50 g di parmigiano, una presa di sale e amalgama 25 Sec. Vel. 6.Porta sul fondo e ripeti.

Usa subito per condire la pasta oppure trasferisci in un vasetto pulito con coperchio e conserva in frigorifero.

Ingredienti

  • 300 gr di noci
  • 250 ml di latte
  • 40 gr di mollica di pane
  • 40 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 30 gr di pinoli sgusciati
  • 1/2 bicchiere d’olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale qb

procedimento più lungo e fastidioso di questa ricetta è quello di sgusciare tutte le noci. Mentre lo state facendo mettete la mollica di pane ad ammollare nel latte.

Frullate ora i gherigli di noci, i pinoli, l’aglio, il parmigiano e l’olio. Aggiungete il pane ammollato nel latte e scolato, un pizzico di sale e frullate.

Per rendere più cremoso il tutto aggiungete anche un po’ di latte: controllate, infine, il sale.

Questa salsa è indicata per condire la pasta, come i famosi pansoti genovesi, ma anche per una piadina gustosa accompagnata da crudo e stracchino!

La potete utilizzare subito o conservare qualche giorno in frigorifero, coperta con un po’ di olio evo.

coniglio alla ligure

  • da preparare il giorno prima:
  • 900 g di coniglio
  • acqua q.b.
  • sale q.b.
  • aceto q.b.
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 rametti di rosmarino, gli aghi
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.
  • Per la cottura:
  • 70 g di olive taggiasche denocciolate
  • 250 g di vino, Barbera
  • 100 g di polpa di pomodoro

Il giorno prima tagliare il coniglio a pezzi e lavarli in acqua, sale e aceto; metterlo in una terrina.
Mettere nel boccale l’aglio e gli aghi di rosmarino, tritare 5sec. vel.7; usare questo trito per condirci il coniglio in aggiunta all’olio, al sale e al pepe. Lasciare in infusione per tutta la notte.

Al momento della cottura versare nel boccale i pezzi di coniglio con tutta la marinata, aggiungere le olive denocciolate e cuocere 10  min/varoma/antiorario/vel.1

Aggiungere il vino e continuare la cottura 3 min./varoma/antiorario/vel.1

Unire la polpa di pomodoro, aggiustare di sale e pepe e cuocere per altri 60 min/100°/antiorario vel soft
(nel libro la cottura prevista è di 30 min. ma non era affatto pronto quindi l’ho prolungata di altri 30)

Buon appetito!

  • 1 coniglio di oltre 1.2 kg
  • 100 g. di olive taggiasche
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • poco brodo
  • 1 cipolla grande
  • 50 g. di pinoli
  • 3 rametti di rosmarino
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale q.b.

 

Fatevi tagliare il coniglio a pezzi dal pollivendolo. Eliminate le frattaglie, il grasso visibile e gli eventuali frammenti di osso prodottosi mentre veniva tagliato. Lavatelo accuratamente sotto l’acqua corrente calda, e mettetelo a scolare.

Tritate la cipolla e mettetela in un capiente tegame con l’olio, unite il coniglio e fate rosolare a fuoco vivo.

Versate il vino e fate evaporare. Salate e fate cuocere a fuoco moderato per mezz’ora, bagnando con il brodo di tanto in tanto.

Tritate le olive, i pinoli, l’aglio e gli aghi di rosmarino.

Aggiungete il trito al coniglio, mescolate e fate cuocere ancora mezz’ora aggiungete ancora del brodo.

Quando mancano 5 minuti alla fine della cottura, aggiungete qualche altra oliva.

Servite decorando ogni piatto con un rametto di rosmarino.

Qual è la dieta per perdere la pancia e non avere fame

Ecco la dieta per perdere la pancia e non avere fame. Scoprirete quanto sia facile e piacevole, in fin dei conti, seguire un’alimentazione equilibrata.

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Seguire una dieta per perdere la pancia e non avere fame rappresenta il sogno di tanti. Sappiamo che esistono un’infinità di diete estreme che vi promettono questo risultato, ma possono risultare dannose. Esistono anche diete restrittive che dopo un mese risultano impossibili da seguire. Non è vero?

Tenendo questi aspetti in considerazione, di certo già sapete che l’ideale è ottenere la perdita di peso con strategie sane. Senza dubbio può capitare che non sappiate da dove iniziare. Se vi trovate in questa situazione, continuate a leggere e vi daremo alcuni consigli per fare una dieta per perdere la pancia e non avere fame.

Tutti i trucchi sono di facile esecuzione, pratici e potrete iniziare a metterli in pratica già oggi. Inoltre, la maggior parte di questi presuppongono dei cambiamenti d’abitudini raccomandate da qualsiasi nutrizionista.

1. Fate colazione ogni giorno

Il primo passo da seguire per una dieta per perdere la pancia e non avere fame è fare colazione. Invece, tante persone la evitano, perché credono che così perderanno chili più rapidamente.

Nel caso in cui anche voi pensiate che evitare la colazione ridurrà l’apporto di calorie ingerite, fermatevi a riflettere un attimo. La realtà è che fare colazione apporta nutrienti e controlla l’insorgere dei morsi della fame durante il resto della giornata.

Questo è il primo momento in cui si dà energia al corpo. Con questa sarà possibile realizzare le vostre attività quotidiane senza sentirvi stanchi a metà della mattinata. Inoltre, sarà meno probabile cadere

nella tentazione di mangiare qualcosa di poco sano o ipercalorico.

Alcune buone opzioni per la colazione sono:

  • 250 ml di yogurt naturale con 2 cucchiai di fiocchi d’avena e una mela
  • 2 uova avvolte da due fette di prosciutto e tè verde
  • 1 fetta di pane integrale tostato con due cucchiai di formaggio spalmabile e una banana

2. Preparate snack sani per una dieta per perdere la pancia

Un altro trucco per una dieta per perdere la pancia e non avere fame è prepararsi a combattere la fame. Questo si può ottenere con snack sani e da organizzare in anticipo.

In questo modo potrete evitare di spizzicare o la tentazione di mangiare qualsiasi cosa dolce o alimento poco sano che vi capiti a tiro. Organizzandovi per tempo, potrete scegliere opzioni più sane, che si adattino alla vostra capacità di spesa e ai vostri gusti.

2. Preparate snack sani per una dieta per perdere la pancia

Un altro trucco per una dieta per perdere la pancia e non avere fame è prepararsi a combattere la fame. Questo si può ottenere con snack sani e da organizzare in anticipo.

In questo modo potrete evitare di spizzicare o la tentazione di mangiare qualsiasi cosa dolce o alimento poco sano che vi capiti a tiro. Organizzandovi per tempo, potrete scegliere opzioni più sane, che si adattino alla vostra capacità di spesa e ai vostri gusti.

Alcune delle cose che potete portare con voi sono:

  • Mix di frutta secca (3 noci + 2 mandorle + 5 noccioline salate)
  • 5 carote baby + 2 cucchiai di humus di ceci
  • 1 fetta di formaggio fresco magro + 2 mele
  • 1 fetta media di anguria con limone e sale

È diffusa l’idea erronea che seguire una dieta per perdere la pancia e non avere fame significhi eliminare tutti i carboidrati. Invece, questo gruppo di alimenti è necessario per ottenere energia, fibra e altri nutrienti.

Il segreto sta nello scegliere i carboidrati secchi. Questi si ottengono dai legumi e dai cereali integrali.

Alcuni buoni esempi sono:

  • Avena
  • Fagioli
  • Quinoa
  • Riso integrale
  • Lenticchie
  • Questo tipo di carboidrati vi daranno le energie che si trasformeranno in glucosio, ma senza gli eccessi che vi possano danneggiare. I migliori momenti per aggiungere i carboidrati è durante i pasti principali (colazione, pranzo e cena).
  • Tra i carboidrati che dovete evitare ci sono il pane bianco, il riso bianco, i fagioli in scatola, il pane commerciale realizzato con farina raffinata.
  • Alcune delle opzioni che potete assumere sono:
  • 1 fetta di pane integrale con 1 fetta di formaggio fresco magro
  • 1 fetta media di pizza vegetariana con impasto integrale fatto in casa
  • Quinoa cotta con cannella e miele

4. Fate attenzione a quello che bevete

Un consiglio frequente quando si cerca una dieta per perdere la pancia e non avere fame è bere abbastanza liquidi. Ma di certo, non tutte le bevande sono ugualmente sane e consigliabili.

L’ideale è scegliere bevande che apportino poche o nessuna caloria. In generale, è bene optare esclusivamente per:

  • Acqua naturale
  • Latte scremato
  • Succhi di frutta naturali in piccole porzioni
  • Succhi vegetali naturali in piccole porzioni
  • Tè e infusi senza edulcoranti

Le bevande da evitare sono:

  • Bibite gasate
  • Succhi industriali
  • Bevande con caffeina

Se vi piace uscire ogni settimana, fate molta attenzione a quello che bevete. Può capitare di assumere grandi quantità di alcol. Oltre ai danni che procura ad alcuni organi interni, apporta molte calorie.

L’alternativa in questo caso è limitare il consumo di alcol a due cocktail la settimana. In ogni caso, è più opportuno preferire succo o acqua minerale.

Fonte; vivere più sani

TUTTO LOMBARDIA -Ricette Bimby e metodo tradizionale

Oggi il viaggio continua con Peccati di Gola 568 e andremo a visitare la cucina Lombarda.

Tra le numerose cucine regionali, quella lombarda è semplicemente perfetta per affrontare la stagione autunnale e invernale. I suoi gusti ben si sposano con il clima tipico di questi mesi e i suoi condimenti sanno apportare il giusto contributo di grassi necessari per affrontare il grande freddo sì, ma con il sorriso. Pronti a prendere nota?

Tutti solitamente conoscono e parlano del risotto alla milanese, ma che dire degli altri piatti tipici della cucina lombarda? Accomunati dalla bontà dei prodotti unici di questa regione, le ricette più tradizionali della Lombardia sono il risultato di secoli di dominazioni passate (ricordiamo gli austriaci, gli spagnoli e i francesi) che trionfano oggi in una serie di caratteristiche comuni a queste pietanze: polenta, al posto del pane; riso, al posto della pasta ripiena e burro, al posto dell’olio.

D’altra parte oggi l’enogastronomia ha assunto un ruolo fondamentale nelle aspettative e nelle motivazioni dei viaggiatori, diventando un vero e proprio fattore di attrazione e di promozione della destinazione. Non a caso la Lombardia detiene il primato per numero di ristoranti stellati Michelin in Italia, con ben 58 ristoranti fino 3 stelle.

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Risotto alla milanese

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Ovvero il classico per antonomasia, il riso di colore giallo più famoso in Italia vanta lontane origini. La leggenda narra del lontano 1500 quando la figlia di un vetraio del duomo simbolo di Milano con il suo tesoro e la passeggiata in terrazza – provò a usare lo zafferano per tingere il risotto, utilizzando il pistillo che fino a quel momento veniva usato solamente dai mastri vetrai per ottenere il colore oro nel vetro. Da qui l’ipotesi che tutto iniziò in seguito ad uno scherzo ma il consenso per questo nuovo piatto fu tale che la ricetta entrò a ben ragione tra le più rinomate del territorio

Ingredienti

  • mezza cipolla
  • 80 g burro
  • 500 g riso arborio
  • 100 g vino bianco
  • 1 litro acqua
  • 1 dado vegetale
  • 2 bustine zafferano
  • q.b. parmigiano reggiano

Mettere nel boccale la cipolla: 5 sec. vel. 7.

Aggiungere 40 g di burro: 3 min. 100° vel. 4.

Montare la farfalla e aggiungere il riso: 1 min. 100° vel. Soft antiorario.

Aggiungere il vino: 1 min. 100° vel. Soft antiorario.

Aggiungere 1 litro di acqua e il dado: 12 min. 100° vel. Soft antiorario.

Sciogliere lo zafferano nei 100 g di acqua rimasti e aggiungerli nel boccale: 2 min. 100° vel. Soft antiorario.

Aggiungere il burro rimanente: 1 min. vel. Soft antiorario.

Impiattare e servire con una spolverata di parmigiano.

Senza bimby

Ingredienti

  • 320 gr di riso
  • 1 litro di brodo di carne
  • 100 ml di vino bianco
  • 30 gr di midollo di bue
  • 60 gr di burro
  • 16 pistilli di zafferano (o se proprio non potete farne a meno, 1 bustina in polvere)
  • ½ cipolla
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • sale

Mettete i pistilli di zafferano in una tazzina da caffè con acqua calda e lasciateli in infusione per almeno 2 ore.

In un tegame dai bordi alti mettete 30 gr di burro e fateci soffriggere la cipolla tritata finemente e il midollo. Aggiungete il riso e fatelo tostare fino a quando i chicchi diventano lucidi. A questo punto sfumate il riso con il vino bianco e fate evaporare la parte alcolica a fuoco alto. Salate il riso.

Aggiungete il brodo caldo fino a ricoprire il riso.

Mescolate più volte durante la cottura e controllate che il riso non resti mai scoperto dal brodo, rabboccando sempre quello che evapora.

Qualche minuto prima che il riso sia cotto aggiungete l’acqua di infusione dello zafferano (senza i pistilli) oppure la bustina sciolta in un dito di acqua.

A cottura ultimata, mantecate fuori dal fuoco con il parmigiano e il resto del burro.

Servite il risotto alla milanese all’onda

Casseula

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Un tempo era usanza cucinare questo piatto solo in occasione della festività di Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, festa in cui i tagli poveri del maiale venivano uniti alla verza. Oggi invece, a partire dai primi freddi autunnali, ogni occasione è buona per gustarlo sia in casa che in alcuni dei migliorilocali storici in Lombardia. La cassoeula è inoltre il “piatto forte” di numerose sagre lombarde che si tengono proprio fra ottobre e novembre. Riguardo le origini, la leggenda narra di un soldato spagnolo che innamorandosi di una cuoca, le insegnò la ricetta della cassoeula. Questa la provò per la famiglia nobile per cui lavorava e da allora il piatto si diffuse.

Ingredienti base: resti del maiale meno nobili (cotenna, codini, orecchie, piedi, ecc.), luganega, costolette e verza

Ecco gli ingredienti per 6 persone secondo la ricetta tradizionale:

  • 1,5 kg di verze
  • 800 grammi di costine di maiale
  • 250 grammi di cotenne di maiale pulite, raschiate e lavate
  • 2 verzini a persona (salamini da verza, in alternativa si può usare la salsiccia)
  • 2 piedini di maiale puliti, raschiati e lavati
  • 1 orecchia di maiale pulita, raschiata e lavata
  • 200 grammi di carote
  • 200 grammi di sedano
  • 100 grammi di cipolla
  • 50 grammi di burro
  • 1 bicchiere vino bianco secco
  • brodo di carne
  • sale e pepe quanto basta

Il modo migliore per cucinare un piatto così complesso è suddividere le cotture e poi assemblare il tutto alla fine. Si inizia con piedini, cotenne e orecchie, che vanno bollite per circa un’ora in acqua salata. Poi si passa ai verzini, che vanno rosolati in un padella antiaderente senza alcun condimento aggiunto: basterà il grasso rilasciato dai salamini, che si può aggiungere a piacimento sul piatto finito. Per rosolare le costine si può invece utilizzare una noce di burro, ma senza esagerare.

Poi si passa alla seconda cottura: si inizia col soffritto di carote, cipolle e sedano, si aggiungono tutti i pezzi del maiale e si fa sfumare con il vino bianco. Una volta che l’alcol è del tutto evaporato, aggiungere il brodo di carne fino a coprire i pezzi di maiale. Far cuocere per circa mezz’ora a fiamma bassa e aggiungere sale e pepe (o erbe aromatiche e spezie) a piacimento. È il momento della verza, che va tagliata a striscioline e messa in pentola insieme al resto; aggiungere altro brodo di carne e lasciare cuocere per altri 50 minuti circa. Alla fine, le carni dovranno essere ridotte all’osso, cotenne e orecchie devono risultare morbide e scivolose al palato e i piedini facilmente tagliabili. Il brodo in eccesso va lasciato e aggiunto alla fine dell’impiattamento.

Pizzoccheri

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Tutti (o quasi) ne vanno matti e in tanti si dirigono fino in Valtellina solo ed esclusivamente per poter assaggiare e gustare i rinomati pizzoccheri valtellinesi, una vera e propria esperienza culinaria. Questa gustosa prelibatezza ha peraltro ottenuto da poco il meritato marchio Igp dall’Unione Europea. L’origine del piatto risale al XIV secolo, grazie alla diffusione del grano saraceno che ne è l’ingrediente principale e Teglio fu il paese di origine che tutt’oggi rende omaggio alla sua tradizione

Per i pizzoccheri

  • 250 g di farina di grano saraceno
  • 110 g di farina 0
  • 200 g di acqua
  • Sale q.b.

Per il condimento

  • 80 g di grana
  • 80 g di fontina
  • 500 g di acqua
  • 250 g di patate
  • 300 g di verza
  • 100 g di burro
  • 6 foglie di salvia
  • Uno spicchio di aglio
  • Pepe nero q.b.

Prepara i pizzoccheri: metti nel boccale 250 g di farina di grano saraceno, 110 g di farina 0, 200 g di acqua, un pizzico di sale e impasta 3 Min. Vel. Spiga.

Forma una palla con la pasta, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare in frigorifero per 20 Min.

Nel frattempo, prepara il condimento: inserisci nel boccale il grana in pezzi e trita 5 Sec. Vel. 8. Metti da parte.

Inserisci nel boccale 80 g di fontina e trita 5 Sec. Vel. 8. Metti da parte.

Versa nel boccale 500 g di acqua, posiziona il cestello nel boccale e disponi al suo interno 250 g di patate sbucciate e tagliate in pezzi.

Chiudi con il coperchio, posiziona il Varoma, ricopri il fondo del Varoma con carta da forno bagnata e strizzata e adagia al suo interno 300 g di verza mondata, lavata e tagliata a striscioline. Cuoci 15 Min. Temp. Varoma Vel. 1.

Togli il cestello con le patate e continua la cottura della verza 10 Min. Temp. Varoma Vel. 1.

Riprendi la pasta, prendine un pezzo e, aiutandoti con un po’ di farina 0, stendila a mano con il matterello oppure passala nella “nonna papera” fino a ottenere uno spessore di circa 3 mm. Continua fino ad esaurimento della pasta.

Ricava i pizzoccheri, tagliando delle strisce lunghe 7 cm e larghe 1 cm.

Prepara il condimento al burro: nel boccale pulito, inserisci 100 g di burro, 6 foglie di e uno spicchio di aglio con la pelle leggermente schiacciato. Insaporisci 4 Min. Temp. Varoma Vel. 1. Togli lo spicchio di aglio.

Nel frattempo, cuoci i pizzoccheri 5 Min. in abbondante acqua salata.

Scola e trasferisci in una pirofila.

Disponi sopra a strati le patate, la verza, il burro fuso con la salvia, la fontina tritata e il grana.

Aggiungi una spolverata di pepe nero e servi subito.

Senza Bimby

Per i pizzoccheri

  • 200 grammi di farina di grano saraceno
  • 200 grammi di farina 00 (per i celiaci sostituire con altra farina di riso o grano saraceno)
  • acqua tiepida

Per il condimento

  • 1/2 verza
  • 3 patate
  • 200 grammi di Casera
  • 100 grammi di Bitto o Scimudìn
  • 50 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 150 grammi di burro
  • 3 spicchi d’aglio
  • 10 foglie di salvia
  • sale e pepe per condire

Come preparare i pizzoccheri perfetti

Mescolate le due farine, quindi versatele su una spianatoia e disponetele a fontana. Versate l’acqua tiepida lentamente e intanto impastate con una mano. Quando tutta l’acqua è stata assorbita lavorate più energicamente l’impasto fino ad ottenere un composto sodo, poco umido. Coprite con uno straccio da cucina e fate riposare per 1 ora.

Tirate la sfoglia di grano saraceno con il mattarello, anche a piccoli pezzi per aiutarvi, infarinando se dovesse attaccarsi. La sfoglia dovrebbe avere uno spessore di 3-4 mm, non troppo sottile quindi. Ricordate che sono tagliatelle rustiche. Arrotolate la sfoglia e tagliate dei pizzoccheri di 6-7 cm, non più lunghi, altrimenti diventa difficile amalgamarli al condimento.

Mettete l’acqua a bollire in una pentola molto capiente.

Lavate e tagliate a cubetti le patate e a striscioline la verza, quando l’acqua bolle buttate dentro e lasciate cuocere per 10 minuti. Quindi tuffate anche i pizzoccheri e rimescolate.

Nel contempo prepariamo il condimento. Sciogliete il burro in una padella e aromatizzatelo con le foglie di salvia e l’aglio non schiacciato. Attenzione a non bruciarli: fiamma dolce.

Passiamo ai formaggi: tagliate tutto a fettine sottili.

Quando i pizzoccheri sono cotti scolateli e poi iniziate a condirli strato dopo strato alternando pizzoccheri, i formaggi e il burro fuso, mettendo tutto in una teglia che ripasserete velocemente in forno per 2 minuti per far sciogliere in maniera adeguata i formaggi.

Se avete voglia di pizzoccheri, ma non di tutte quelle calorie, eliminate i formaggi  e condite solo con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Trippa alla milanese

trippa-alla-milanese

  • Una cipolla
  • Una carota
  • 2 gambi di sedano
  • 40 g di pancetta a cubetti
  • 30 g di olio extravergine di oliva
  • 500 g di trippa
  • 450 g di passata di pomodoro
  • Sale q.b.
  • Una scatola di fagioli di spagna
  • Parmigiano grattugiato q.b.

Preparazione

Inserisci nel boccale una cipolla, una carota e 2 gambi di sedano nel boccale. 1 Min. Vel. 8.

Aggiungi 40 g di pancetta e 30 g di olio. 3 Min. 100° Vel. Soft Antiorario.

Taglia 500 g di trippa a listarelle e aggiungila. 10 Min. 100° Vel. Soft Antiorario.

  • Aggiungi 450 g di passata di pomodoro e il sale. 20 Min. 100° Vel. Soft Antiorario.

Aggiungi una scatola di fagioli. 5 Min. 100° Vel. Soft Antiorario

Senza Bimby

  • 800 gr di trippa mista precotta
  • 1 gambo di sedano
  • 200 gr di carote
  • 300 gr di fagioli bianchi di Spagna
  • 4 fette di pane casereccio
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • sale q.b.
  • 1 cipolla grossa
  • 4 foglie di salvia
  • 400 gr di pomodori maturi o una lattina di pomodori pelati
  • 400 gr di patate gialle
  • 2 o 3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine
  • 15 gr di burro

Tagliate la trippa a striscioline larghe circa un dito, lavatela 6 sotto l’acqua corrente, e lasciatele scolare.

Gettate la trippa in un tegame senza aggiungere nulla, ponetelo sul fuoco moderato e cuocete per qualche minuto mescolando in modo che la trippa “faccia acqua”, quindi scolatela.

Questa operazione renderà la trippa più gustosa e più digeribile.

Nel frattempo mondate, lavate e tritate la cipolla, il sedano e la salvia.

Lavate e raschiate le carote e poi tagliatele a fettine.

Lavate i pomodori e passateli crudi al passaverdura.

Mettete sul fuoco un tegame pulito con l’olio, il battuto fatto in precedenza e le carote; lasciate appassire le verdure.

Unite i pomodori passati, la trippa ed i fagioli poi aggiustate di sale e lasciate cuocere per circa 2 ore.

Bagnate con acqua calda di tanto in tanto, ricordando che alla fine dovrete ottenere una preparazione un po’ brodosa.

Se le usate, 45 minuti prima di togliere la trippa dal fuoco, unite le patatesbucciate, lavate e tagliate a pezzi piuttosto grossi.

A cottura quasi ultimata fate tostare le fette di pane, deponetele in quattro piatti e spolverizzatele con 3 cucchiai di parmigiano.

Unite alla trippa il burro crudo e il parmigiano rimasto.

Mescolate, versate tutto sopra alle fette di pane e servite.

PANETTONE

Panettone-3-Impasti-1

Per la biga

  • 50 g di acqua
  • 3 g di lievito di birra fresco
  • 50 g di farina 00

Per il primo impasto

  • 50 g di acqua
  • 4 g di lievito di birra fresco
  • 50 g di farina Manitoba
  • 50 g di farina 00
  • 2 tuorli
  • 5 g di zucchero

Per il secondo impasto

  • 150 g di burro
  • Un cucchiaino di sale
  • Un’arancia non trattata (buccia grattugiata)
  • ½ cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 3 tuorli
  • 5 uova
  • 400 g di farina Manitoba
  • 100 g di farina 00
  • 180 g di zucchero
  • Un cucchiaino di miele di acacia
  • Un cucchiaino di malto
  • 150 g di uvetta
  • 100 g di scorzette di arancia candita

Prepara la biga

Metti nel boccale 50 g di acqua, 4 g di lievito di birra fresco e sciogli 2 Min. 37° Vel. 1.

Aggiungi 50 g di farina 00 e impasta 3 Min. Vel. Spiga. Togli dal boccale e lascia lievitare 6/8 Ore in luogo riparato.

Prepara il primo impasto

Metti nel boccale 50 g di acqua, 4 g di lievito di birra fresco e sciogli 2 Min. 37° Vel. 1.

Aggiungi la biga, 50 g di farina Manitoba, 50 g di farina 00, 2 tuorli, 5 g di zucchero e impasta 3 Min. Vel. Spiga.

Lascia lievitare nel boccale fino a quando il volume sarà triplicato.

Prepara il secondo impasto

In una ciotola fai ammorbidire a temperatura ambiente 150 g di burro tagliato a pezzetti. Aggiungi un cucchiaino di sale, la buccia grattugiata di un’arancia non trattata e ½ cucchiaino di vaniglia in polvere. Tieni da parte

In un’altra ciotola mescola 3 tuorli e 5 uova. Tieni da parte.

Aggiungi all’impasto lievitato nel boccale 400 g di farina Manitoba e 100 g di farina 00 setacciate insieme, 180 g di zucchero, un cucchiaino di miele, un cucchiaino di malto, un terzo delle uova e impasta 3 Min. Vel. Spiga.

Impasta ancora  3 Min. Vel. Spiga aggiungi lentamente dal foro del coperchio il resto delle uova.

Impasta di nuovo 3 Min. Vel. Spiga aggiungendo poco per volta dal foro del coperchio il burro ammorbidito.

Metti l’impasto in una ciotola, aggiungi 150 g di uvetta, 100 g di scorzette di arancia candita e impasta con le mani.

Fai lievitare in luogo riparato per almeno 1 Ora.

Metti l’impasto nello stampo da panettone e lascialo lievitare fino a quando non avrà raggiunto il bordo.

Accendi il forno a 180° e cuoci 45 Min. Fai la prova dello stecchino e, se necessario, prolunga la cottura di qualche minuto.

Sforna e lascia freddare il panettone capovolto in sospensione.

Senza Bimby

MIX AROMATICO
• 30 g di miele d’acacia
• 1 bacca di vaniglia
• 1limone non trattato
• 1 arancia non trattata
BIGA
• 375 g di farina forte tipo manitoba
• 185 g di acqua
• 5 g di lievito di birra fresco (o 1.5 g di lievito di birra secco)
PRIMO IMPASTO
• 100 g di zucchero
• 80 g di tuorlo
• 90 g di burro
• 1 gr di sale
SECONDO IMPASTO
• 30 g di farina forte tipo manitoba
• 1 g di lievito di birra fresco (o 0.3 g di lievito di birra secco)
• 2 g di sale
• 10 g di acqua
• 20 g di uova
• 40 g di zucchero
• 40 g di burro
• 10 g di mix aromatico
• 4 gr di cioccolato bianco
• 140 g di arancia e cedro canditi
• 150 g di uvetta sultanina

La ricetta è per un panettone del peso di 1 kg circa.

La preparazione del panettone con il lievito di birra è lunga e prevede diversi tempi di riposo per l’impasto, perciò vi suggeriamo di iniziare la sera verso le ore 17.
Preparate il mix aromatico grattugiando il limone e l’arancia all’interno di una ciotola con il miele. Incidete la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza e, con la lama del coltello, prelevate i semi e aggiungeteli al miele. Mescolate tutto molto bene, coprite con la pellicola e mettete in frigo.

Mettete a bagno l’uvetta in acqua calda per mezz’ora, poi sciacquatela bene e ricopritela nuovamente con l’acqua. Lasciatela a bagno per 4 ore. Scolatela, asciugatela strizzandola delicatamente, poi disponetela su una teglia coperta con un paio di canovacci puliti e lasciatela asciugare fino al mattino.

Preparate la biga impastando la farina, il lievito e l’acqua per qualche minuto, ma senza arrivare a un impasto liscio e uniforme, bensì lasciatelo abbastanza grezzo. Formate una palla, incidetela a croce, mettetela in una ciotola, coprite con la pellicola e lasciate riposare in un luogo a temperatura costante e compresa tra 18°C e 20°C per 12 ore.
Mettete in frigorifero la ciotola della planetaria, il gancio e tutti gli ingredienti che serviranno per il primo impasto.

Il mattino seguente la biga sarà cresciuta. Portate gli ingredienti a temperatura ambiente e pesateli.
Scaldate il burro 20 secondi al microonde e portatelo alla consistenza di una crema, non fuso, ma morbido.

Procedete al primo impasto: lavorate la biga nella planetaria con il tuorlo, per almeno 5 minuti a bassa velocità. Il tuorlo deve essere completamente assorbito dalla biga e il composto deve risultare uniforme. Questa fase è molto delicata, procedete con calma senza aumentare la velocità della planetaria per non scaldare l’impasto.

Quando l’impasto sarà omogeneo unite lo zucchero, poco alla volta, lasciando che la dose venga assorbita prima di inserirne ancora. Aggiungete il sale e fate lavorare la planetaria per almeno 15 minuti, in modo che l’impasto diventi resistente. Infine unite il burro a piccole dosi, lasciando che l’impasto lo assorba. In questa fase può essere necessario aumentare la velocità della planetaria, ma prestate attenzione a non scaldare troppo l’impasto.
L’impasto deve risultare tenace e ben incordato attorno al gancio, tendendolo deve formare il caratteristico velo, sottile e resistente, segno che la maglia glutinica è ben formata.
Rovesciate l’impasto sulla spianatoia senza infarinarla e  pirlatelo bene con l’aiuto di un tarocco per più volte.

Ponete l’impasto in un contenitore a bordi alti e segnate con un elastico il livello, per poterne agevolmente valutare la crescita. Coprite con della pellicola e mettete a 28-30°C a lievitare. L’impasto dovrà quadruplicare cioè aumentare di altre 3 volte il suo volume iniziale e serviranno 3-4 ore. Per mantenere la temperatura costante potete mettere l’impasto in forno spento, ma con luce accesa, e verificare con il termometro la temperatura.

Nel frattempo lavate la planetaria e il resto dell’attrezzatura e ponetele in frigo insieme a tutti gli ingredienti del secondo impasto. Controllate che l’uvetta sia asciutta e mettetela in frigo.

A lievitazione avvenuta, sgonfiate l’impasto (togliendo la pellicola e lavorandolo con le mani) e mettetelo in frigorifero per 30 minuti.

Pesate 10 g di mix aromatico, pesate 150 g di uvetta (reidratando l’uvetta, il peso è aumentato, quindi bisogna pesarla nuovamente), portate il burro alla consistenza di crema scaldandolo pochissimo al microonde e mescolando più volte, sbattete l’uovo e pesatene 20 g, grattugiate il cioccolato bianco.

Procedete al secondo impasto. Trasferite nella planetaria l’impasto, la farina, il mix aromatico e il lievito di birra. Fate lavorare a bassa velocità fino a  concordare perfettamente l’impasto, ci vorranno diversi minuti. Aggiungete il sale, poi incorporate l’uovo e lavorate fino ad assorbimento completo. Unite lo zucchero un po’ per volta e unite l’acqua. sempre a piccole dosi. L’impasto deve risultare liscio e omogeneo, solo allora unirete il cioccolato grattugiato e infine il burro a piccole dosi. Aumentate la velocità della planetaria e lavorate l’impasto che deve risultare tenace, lucido e con un velo sottile e resistente. A questo punto unite i canditi e l’uvetta, poco alla volta, e continuate a lavorare l’impasto a bassa velocità, amalgamando anche a mano, se necessario.
Ponete l’impasto finito nel contenitore a bordi diritti, coprite con la pellicola e ponete a 28°C per 40 minuti (sempre in forno spento con luce accesa).

Trascorso questo tempo, rovesciate l’impasto sulla spianatoia, lasciate puntare per 15 minuti, poi pezzate pesando 1100 g di impasto (il peso è superiore rispetto al chilo perché è probabile che parte dell’impasto si perda nelle varie fasi di lavorazione, rimanendo attaccata all’attrezzatura).

Pirlate bene l’impasto e nel modo più stretto possibile, aiutandovi con un tarocco con le mani unte di burro. Lasciate puntare per altri 15 minuti. Pirlate ancora e mettete l’impasto nel pirottino, appoggiatelo su una teglia in modo da poterlo trasportare agevolmente, copritelo con la pellicola e mettetelo a lievitare a 28-30°C per 3-4 ore circa. Quando l’impasto del panettone arriverà a 2 cm dal bordo del pirottino sarà pronto per la cottura.

A lievitazione completata, togliete la pellicola e lasciate il panettone all’aria per 20 minuti in modo che si formi un sottile film in superficie. Scaldate il forno a 160°C mettendo la griglia nel ripiano più basso. Con una lametta o uno spilucchino affilatissimo incidete la superficie con due tagli perpendicolari formando una croce e disponete qualche tocchetto piccolo di burro sui tagli. Infornate in forno statico caldo per 50 minuti circa. Il panettone sarà cotto quando al cuore la temperatura sarà di 94°C che misurerete con un termometro a sonda inserito lateralmente nel panettone dopo 40 cminuti di cottura.

Una volta cotto, sfornate il panettone e infilzatelo a due cm dalla base con i ferri appositi o con due ferri da maglia abbastanza sottili e fatelo raffreddare capovolto per 10 ore. Trascorso questo tempo (ed eliminati i ferri), l’ideale è chiudere bene il panettone in un sacchetto per alimenti e attendere un paio di giorni prima di consumarlo. Il panettone si conserverà per 10-15 giorni se ben chiuso e intatto.

Polenta

  • polenta-792x433350 grammi farina gialla
  • 1 litro e mezzo acqua
  • 1 cucchiaio sale grosso
  • 1 cucchiaio olio di oliva

Preparazione

bollire l’acqua con olio e sale: 12 min 100° vel.1.Dal foro con lame a vel.3 versare la farina e far cuocere ancora a 100° per 1 min finché non si rapprende.

Terminare la cottura per 40 minuti a 90° vel.2 rimestando ogni tanto con la spatola.Finita la cottura, versarla in una pirofila bassa o un largo piatto e riempire d’acqua il boccale per evitare incrostazioni.

Senza Bimby

  • 250 gr di farina di mais di fioretto
  • 1 litro d’acqua
  • un pugnetto di sale grosso

In una pentola (meglio se di rame), mettete a bollire l’acqua salata.

Quando bollirà versate la farina un po’ alla volta, continuando a mescolare con una frusta, una volta che avrete sfarinato, togliete la frusta e cominciate a mescolare con un cucchiaio di legno.

Cucinate per 45 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto.

La polenta può essere servita direttamente così, oppure grigliata, fritta o pasticciata con funghi, ragù e formaggi.

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PULIRE LA CASA AL MEGLIO? LO INSEGNA LA NONNA

I consigli della nonna sono sempre stai utili e interessanti.
Le nonne erano e sono delle maestre … ai fornelli e  nello sbrigare le faccende domestiche: risultano sempre pronte e scattanti, non si lasciavano mai ma dico mai abbattere da un pavimento molto macchiato.
Alcuni dei loro consigli sono  indimenticabili ed è bene tramandarli da figlia a figlia.
Come profumare la nostra casa – Non buttate mai la buccia degli agrumi: tagliatela a pezzi e, dopo averla fatta seccare sul termosifone o sul balcone ( al caldo) , facciamone un pout- pourri per profumare gli ambienti della nostra casa.
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Igiene perfetto del nostro water – Per un gabinetto a prova di microbi, alla fine della solita pulizia quotidiana si può versare un pentolone d’acqua che sia stato appena portato a ebollizione. Per chi non lo sapesse, le  alte temperature uccidono le impurità.
Per avere splendidi lavandini-  Quelli in ceramica e in acciaio possono essere puliti con una pasta di acqua e bicarbonato di sodio. Se invece l’acciaio presenta degli aloni, possiamo lucidarlo con un po’ di olio di oliva, uscirà perfetto!!
La nostra caffettiera –  La moka pulita senza detersivi? Certo che si  può: prepariamo una pentola di acqua e aceto immergiamo e lasciamo agire per un paio di ore. Infine, le parti più difficili si possono trattare con uno spazzolino bagnato con acqua e riempito di sale. Risciacquare bene e, prima di rifare il caffè, fare un giro a vuoto per eliminare l’odore dell’aceto
Tappeti – Passare l’aspirapolvere ogni giorno può sfinire, alla lunga, il pelo del tappeto. Per non rovinarlo sarebbe bene comprare una scopa di saggina: quella sì che può essere passata quante volte si vuole!
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COME ORGANIZZARE IL FREEZER PERFETTO

Per ottenere efficienza e risparmio
Non troppo freddo né troppo caldo
Si dice sempre che, per risparmiare, bisogna moderare la potenza del freezer così come quella del frigorifero. È vero, tuttavia bisogna stare molto attenti anche a non ridurla troppo poiché l’integrità degli alimenti ne risentirebbe. Se poi il congelatore è pieno, bisogna aumentarne la potenza progressivamente.
Via libera alle etichette
Per non tirare tutto fuori ogni volta che si cerca qualcosa, si possono usare le etichette, che sono fondamentali per l’ordine. Una volta etichettati, gli alimenti simili vanno sistemati vicini. Per esempio tutti i tipi di carne da una parte, i sughi dall’altra e così via. In questo modo ci si orienta subito senza dover tenere il freezer troppo aperto e senza quindi provocare un inutile spreco di energia. Non avete etichette? Usate il nastro adesivo di carta, su cui si può tranquillamente scrivere. E non dimenticate la data!
Congelare con il giusto contenitore
Inutile farsi influenzare dalla fretta, è controproducente. Se si mettono gli alimenti in contenitori più grandi, o se si congelano tutti assieme con la confezione del supermercato, spesso si occupa più spazio del dovuto. Per le fettine di carne si possono usare buste apposite da freezer, per i sughi si può scegliere un contenitore della capienza giusta, mentre gli alimenti abbondanti è bene sempre separarli in porzioni in quanto queste ultime sono più facili da incastrare.
 
Vassoietti contenitori
Per fare ancora più ordine, si possono usare dei contenitori detti anche “organizer”, capaci di contenere ordinatamente e di evitare lo spargersi incontrollato delle varie confezioni. Con il valore aggiunto della facilità con cui si tireranno fuori gli alimenti.
FONTE:dettofranoi

Questa ricetta disintossicherà l’intestino e asciugherà tutto il grasso accumulato nella tua pancia in pochi giorni!

Le ricette per regolare l’intestino sono molto richieste dai nostri lettori.

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Ne abbiamo già pubblicati alcuni fantastici.

E quello di oggi è anche molto buono.

È una ricetta semplice, è solo tre ingredienti.

E, oltre a regolarizzare l’intestino, aiuta a perdere peso.

A proposito di dimagrimento, è bene chiarire.

Naturalmente, solo una ricetta non farà miracoli.

È inutile consumare questo disintossicante naturale e intasa massa, grasso, gelato e altri alimenti ipercalorici.

Non esiste una formula miracolosa per la perdita di peso.

Ci deve essere una dieta moderata e l’uso di alimenti con il potenziale per accelerare il metabolismo e, in questo modo, la perdita di chili in eccesso indesiderati.

E questa è la missione di questa ricetta: disintossicare il corpo, liberare l’intestino e intensificare il metabolismo.

Come lo farà?

Semplice: fornire al corpo fibre che si traducono in una maggiore capacità di eliminazione dell’organismo.

I tre ingredienti della ricetta sono molto benefici per la salute.

La prugna è piuttosto ricca di fibre.

Facilita la digestione, favorisce il corretto funzionamento dell’intestino e regola il colesterolo.

La prugna è un frutto che combatte l’invecchiamento precoce, in quanto contiene antocianina, una sostanza con azione antiossidante che favorisce l’eliminazione dei radicali liberi.

È anche ottimo per la circolazione del sangue e combatte il colesterolo cattivo.

Il frutto impedisce la formazione di grumi e agisce contro la comparsa di problemi cardiaci.

Il limone è alcalinizzante, cioè “sintonizza” il sangue, eliminando i grassi e le tossine dal corpo.

Stimola il normale funzionamento di tutti gli organi del tubo digerente.

Lo strato esterno del seme di chia è ricco di fibre solubili e mucillagini. 

Le fibre insolubili rimuovono le tossine dalle pareti del colon.

Chia contribuisce anche alla riduzione delle riserve di colesterolo.

Inoltre, accelera il metabolismo ed è ricco di vitamina C.

La ricetta per l’acqua di prugne e limone è molto semplice.

Di notte, lascerai 1 cucchiaino di chia e 3 prugne secche in 1 tazza (200 ml) di acqua nel frigorifero.

Il mattino dopo, ancora a digiuno, mangia le prugne e separa l’acqua con chia.

Spremi un limone in modo che il succo di frutta venga aggiunto a quell’acqua.

Mescola il liquido.

E bere dopo e a piccoli sorsi, in quanto ciò stimola il processo digestivo.

Fallo ogni giorno fino a regolarizzare il funzionamento del tuo intestino.

Questo è un canale di notizie sui trattamenti domiciliari. Non sostituisce uno specialista. Consultare sempre il medico.

Una volta che lo sai, vorrai camminare tutti i giorni dopo cena

Sai qual è l’esercizio più semplice, più economico e più semplice di tutti?

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La passeggiata

E oltre alla praticità, camminare offre un enorme elenco di benefici per la salute.

Questo semplice esercizio migliora tutto, dalla salute del cuore e dei polmoni, alla capacità di pensare e alla memoria.

Scopri i principali motivi per iniziare a camminare ora!

1. Protegge contro l’insufficienza cardiaca

Quando i ricercatori dell’American College of Cardiology hanno osservato le abitudini a camminare di 89.000 donne in postmenopausa per 10 anni, hanno scoperto che quando si tratta di camminare, sempre è meglio.

Più spesso le donne camminano più a lungo, più basso è il rischio di insufficienza cardiaca.

2. Allevia il mal di schiena

Un piccolo studio condotto su adulti con lombalgia cronica ha rilevato che un programma di camminata di sei settimane, che va da una camminata di 20 minuti a una passeggiata di 40 minuti, è stato altrettanto efficace nell’alleviare il dolore come un costoso programma di riabilitazione. 

Alla fine dei loro programmi, entrambi i gruppi sono stati in grado di camminare ulteriormente, hanno mostrato una maggiore resistenza e ridotto il mal di schiena.

3. Può aumentare le probabilità di rimanere incinta

La passeggiata è molto importante tra le donne con un alto indice di massa corporea (indice di massa corporea) che vogliono rimanere incinta, secondo i risultati della rivista Human Reproduction.

I partecipanti in sovrappeso e obesi che hanno camminato per almeno dieci minuti alla volta hanno aumentato le probabilità di rimanere incinta dell’82%.

4. Riduce i fattori di rischio nella malattia renale

Uno studio su 6.300 pazienti affetti da malattie renali in Cina ha rilevato che coloro che camminavano regolarmente riducevano il rischio di morte di un terzo.

Camminare di più significava anche maggiori benefici.

I pazienti che camminavano sette o più volte alla settimana avevano il 59% in meno di probabilità di morire e il 44% in meno di bisogno per la dialisi o il trapianto di rene.

5. Diminuisce la demenza

In un piccolo studio presso l’Università del Maryland, gli adulti con malattia di Alzheimer o lieve deterioramento cognitivo hanno preso quattro passeggiate di 30 minuti a settimana.

Dopo tre mesi, avevano migliorato la loro capacità di ricordare gruppi di parole.

Inoltre, quelli con lieve decadimento cognitivo hanno mostrato miglioramenti in parti del loro cervello associate a perdita di memoria.

6. Aumenta la disposizione fisica

Gli adulti inattivi hanno ricevuto consigli sull’esercizio e sono stati invitati a iniziare un programma di camminata di 12 settimane.

Tre o quattro anni dopo, coloro che avevano iniziato il programma di deambulazione davano da 400 a 600 passaggi aggiuntivi al giorno e svolgevano un’ulteriore mezz’ora di attività fisica moderata o vigorosa rispetto ai pazienti che non erano mai stati istruiti a camminare.

7. Diminuisce gli effetti collaterali nei pazienti con cancro 

La camminata veloce e altre attività non energiche sono correlate a più energia, meno depressione e un peso più sano, secondo uno studio di 51.000 uomini che hanno ricevuto un trattamento per il cancro alla prostata.

8. Migliora la creatività e la produzione

In una serie di esperimenti, gli studenti universitari ricevettero test di pensiero creativo mentre camminavano, sedevano o venivano spinti su una sedia a rotelle esterna.

In ogni test, i walker hanno creato soluzioni più creative rispetto ai volontari seduti.

9. Benefici Survivors of a Stroke

Quasi 130 sopravvissuti ad ictus in Giamaica hanno ricevuto un massaggio terapeutico o hanno iniziato un programma di camminata tre volte a settimana per tre mesi.

Alla fine dello studio, il gruppo a piedi ha avuto un miglioramento della qualità della vita di quasi il 20%.

Pamela Prati, Eliana Michelazzo vuota il sacco dalla D’Urso: «Sono una vittima, dovrei isolarmi nella casa del Grande Fratello»

Dopo le anticipazione diagospia arriva l’ufficialità direttamente da Mediaset. Mercoledì sera a Live non è la D’Urso, Eliana Michelazzo vuoterà finalmente il sacco: «Sono una vittima, dovrei isolarmi nella casa della Grande Fratello» e ammetterà che Mark Caltagirone non esiste.

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Siamo all’epilogo finale? Il caso sul matrimonio (mancato) dell’anno tra Pamela Prati e Mark Caltagirone sta per essere svelato.
Eliana Michelazzo, agente di Pamela Prati cambia ancora versione e si confessa in esclusiva alle telecamere di «Live – Non è la d’Urso», in un lungo sfogo che sarà trasmesso nella puntata di mercoledì 22 maggio. «In tv ho mentito, non ho mai incontrato Mark Caltagirone – confessa la Michelazzo –  l’ho visto solo in un video di pochi secondi in cui lui è in auto con la mia socia Pamela Perricciolo. La voce di quell’uomo è diversa da quella della telefonata avvenuta nel programma “Live”. A questo punto credo non esista».  Eliana rivela in lacrime: «Io sono stata la prima vittima di questo sistema. Da 10 anni ho un fidanzato fantasma, Simone Coppi, solo ora ho aperto gli occhi: mi mandava foto, messaggi, un anello, mi sono tatuata il suo nome. Adesso, ascoltando le storie delle altre vittime, ho capito la verità: non esiste. Preferirei non sapere chi si nasconde dietro quelle false identità…». Conclude la Michelazzo: «Dopo questa mia confessione ho paura, non voglio avete contatti con nessuno, dovrei andare all’estero o in un posto isolato dal mondo come un convento o la casa di “Grande Fratello”».

Ecco come disintossicare il corpo e perdere peso con limone e pomodoro

Abbiamo parlato più volte dell’importanza di disintossicare l’organismo.

Questo è il modo in cui garantiamo il suo corretto funzionamento ed evitiamo l’obesità, per esempio. 

Ma chiunque pensi che sia facile sbarazzarsi delle tossine è un errore.

Sono ovunque: nel cibo, a casa, nei trasporti, per strada.

La buona notizia è che esistono modi naturali e molto efficaci per eliminarli dal nostro corpo.

È il caso di trattamenti detox che purificano il corpo dalle tossine e aiutano anche a perdere peso.

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Un potente succo di disintossicazione, prodotto con cibi sani come pomodoro, limone, zenzero e sedano, ne è un esempio.

Guarda i benefici di ciascuno degli ingredienti in questa disintossicazione:   

1. Pomodoro

Con proprietà antiossidanti e purificanti, il pomodoro è ideale per combattere l’accumulo di tossine.

Il suo consumo elimina le tossine responsabili della fatica e di varie malattie.

Questo cibo consente anche l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina perché è un potente diuretico.

2. Limone

Contiene molti antiossidanti e fibre, il limone favorisce la perdita di peso migliorando la digestione, promuovendo un senso di sazietà ed eliminando le tossine.

Ricco di vitamina C, accelera il metabolismo e quindi brucia il grasso in modo più efficiente.

3. Ginger

Grazie alla sua azione termogenica, lo zenzero provoca una sensazione di calore (termogenesi), ideale per bruciare grassi e calorie e offrire una sensazione di sazietà.

È un alimento ideale in caso di dieta o disintossicazione.

4. Sedano

Il sedano è ricco di vitamine, minerali e oligoelementi necessari per il corretto funzionamento del corpo.

Contiene fibre che promuovono la sensazione di sazietà e, con le sue proprietà diuretiche, eliminano le tossine e combattono efficacemente la ritenzione idrica.

Ecco come fare la disintossicazione:

INGREDIENTI

1 tazza di succo di pomodoro

Il succo di 1/2 limone

1 gambo di sedano

2 cucchiai di zenzero grattugiato

METODO DI PREPARAZIONE

Mettere il succo di pomodoro, il succo di limone, il gambo di sedano e lo zenzero grattugiato nel frullatore.

Mescola tutto bene.

La miscela deve essere consumata immediatamente.

Non c’è bisogno di allontanarsi.

Per ottenere i migliori risultati, bere due volte al giorno a stomaco vuoto per una settimana.

Questa disintossicazione deve essere fatta una o due volte l’anno.

AVVERTENZE:

Questa bevanda non è raccomandata per le persone che soffrono di ulcere gastriche, reflusso gastrico, disturbi ai reni e alle vie biliari e donne incinte.

Prima di iniziare una cura di disintossicazione, cerca il tuo medico affidabile.   

Questo blog di notizie sui trattamenti naturali non sostituisce uno specialista.Consultare sempre il medico.

Dì addio al gonfiore e al grasso addominale con questi suggerimenti

Il grasso addominale è estremamente spiacevole e colpisce anche coloro che non sono sovrappeso. Ci sono molti “magri” con una pancia più prominente. La concentrazione di grasso nell’addome non è casuale. È il risultato di errori alimentari e abitudini che non sono affatto salutari. Chi è disposto ad affrontare il problema deve cambiare lo stile di vita. 

E questi suggerimenti aiuteranno molto: 

1. Ridurre l’assunzione di sale Se si consuma troppo sale, il corpo manterrà acqua ed elettroliti, causando squilibrio e infiammazione nell’addome. È anche necessario ridurre il consumo di alimenti trasformati, pasti surgelati, fast food, perché tutti questi alimenti contengono molto sodio.

 2. Ridurre l’assunzione di carboidrati

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I carboidrati si trasformano in zuccheri e grassi nel corpo. Sostituisci pane, pizza, pasta, patate, wafer, biscotti e riso con verdure, verdure e proteine ​​di buona qualità. 

3. Aumentare il consumo di acqua L’ acqua è necessaria per tutti i processi eseguiti dal nostro corpo e per prevenire la disidratazione. Aiuta anche a regolare il movimento intestinale ed eliminare le tossine dal corpo. Bisogna bere almeno 2 litri di acqua 

4. Evitare bibite e bevande gassate.I gas in queste bevande “riempiono” il nostro corpo e infiammano lo stomaco, per non parlare del danno peggiore. Non consumare bevande gassate, compresa la birra, è essenziale per chiunque voglia perdere la pancia.

5. Evitare i dolcificanti artificiali Lo zucchero è cattivo, ma i dolcificanti sintetici possono essere anche peggiori. Causano più infiammazione nell’addome dello zucchero, oltre ai disturbi intestinali. Anche se hanno un leggero effetto sul controllo della glicemia, causano infiammazione e squilibri nel corpo e quindi non valgono la pena di consumarlo. 

6. Consumare il tè verde Bere il tè verde ogni giorno aiuta a ridurre il grasso addominale e a perdere qualche chilo di troppo. Il tè verde contiene catechina e caffeina. Ed è la combinazione di queste due sostanze che fa agire questa bevanda in modo efficace nella diminuzione della circonferenza della vita e nel dimagrimento. 

7. Esercizi

La pratica dell’esercizio fisico è molto importante nel processo di combustione dei grassi, soprattutto quando si tratta di quello situato nell’addome. Se non svolgi attività fisica, parla con il medico e inizia con 20 minuti di passeggiate giornaliere

Cibi fritti: cosa è necessario fare per ridurre gli effetti sulla salute

Poche persone si preoccupano davvero dei danni causati dai cibi fritti. 

A questo proposito, parleremo di tutti i danni causati da loro, comprese le malattie cardiache e l’obesità.

Uno studio di 4.440 volontari, di età compresa tra 45 e 79 anni, ha esaminato i modi per prevenire e curare l’artrosi del ginocchio.

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I ricercatori hanno seguito i partecipanti per un periodo di otto anni e hanno analizzato la loro dieta, inclusa la quantità di patatine fritte consumate.

l’autore dello studio, Nicola Veronese, Scienziato Istituto Clinico di Ricerca e Formazione in Medicina a Padova, Italia, ha detto che si è concentrato sulla croccante perché il legame tra loro e il più alto rischio di morte non era ancora stato studiato.

Anche così, sapeva che alcuni studi avevano già scoperto che la frittura aumenta le probabilità di avere malattie cardiache e altre condizioni.

Otto anni dopo, la probabilità di morte prematura è risultata essere due volte più alta nel gruppo che ha mangiato patatine più di due volte a settimana.

Potrebbe una coincidenza o una frittura aver contribuito alla morte prematura dei partecipanti?

Secondo il medico, la frittura causa vari problemi di salute, aumentando il rischio di morte.

Inoltre, le patatine sono piene di oli malsani ricchi di grassi trans.

L’elevata quantità di sale, per coloro che non lo conoscono, aumenta ulteriormente il rischio di morte prematura.

Bene, prima di giurare non mangerai mai patatine o altri avannotti, sappi che lo studio non sa esattamente come sono morti i partecipanti.

Cioè, le morti potrebbero non avere nulla a che fare con la dieta. 

Dire che solo la frittura causata dalla morte di queste persone sarebbe stata una dichiarazione molto semplice.

Ad ogni modo, non dovremmo uscire a mangiare avannotti senza alcuna preoccupazione.

Anche perché, come abbiamo detto, alcuni cibi fritti contengono grassi, calorie e spesso sale.

Alcuni studi, tra cui uno pubblicato nel 2014, collegavano i cibi fritti a gravi problemi di salute come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache.

È importante notare che i cibi fritti serviti nei ristoranti e nei fast-food sono spesso cotti in oli idrogenati, che sono anche ricchi di grassi trans. 

L’olio può anche dare un sapore speciale ed essere più economico, ma fa male alla salute. 

I grassi trans aumentano i livelli di colesterolo cattivo (LDL), abbassano i livelli di colesterolo buono (HDL) e aumentano le probabilità di avere malattie cardiache

A peggiorare le cose, l’olio idrogenato è particolarmente dannoso quando viene riutilizzato, il che è proprio quello che i ristoranti di solito fanno.

Un’altra preoccupazione per i cibi fritti è l’acrilammide, una sostanza chimica che si forma negli alimenti cucinati a temperature elevate, come cibi fritti e cotti.

L’acrilammide, secondo gli esperimenti condotti con animali da laboratorio, stimola lo sviluppo del cancro.

Quando il cibo viene cotto a fuoco molto alto, un aminoacido – asparagina – nel cibo reagisce con gli zuccheri per produrre acrilammide.

Questa sostanza chimica può apparire in qualsiasi cibo fritto e arrostito (come pane, cracker, pizza), ma è particolarmente comune nelle patatine fritte.

Coloro che conducono uno stile di vita più sano non hanno alcun rischio di soffrire da uno o l’altro avannotto.

Tuttavia, se si mangia già un sacco di cibi fritti e si hanno casi di cancro in famiglia, è meglio evitare.

Una buona opzione è usare frittura di cibi, olio extravergine di oliva, lardo e burro chiarificato, poiché producono poche sostanze tossiche (come l’acrilammide) durante il processo di frittura.

Oltre a tutto questo, non riutilizzare mai l’olio e utilizzare sempre un tovagliolo di carta per eliminare il grasso in eccesso dal cibo.  

Questo blog di notizie sui trattamenti naturali non sostituisce uno specialista.Consultare sempre il medico.

5 cambiamenti che si verificano nel tuo corpo quando smetti di mangiare il pane

Chi può resistere a un pane caldo e croccante con abbastanza formaggio e burro dentro?

Questo piacere è presente al tavolo di milioni di persone, in tutto il mondo.

Ma la verità è che il pane non offre benefici per la salute, e l’ideale sarebbe smettere di consumarlo o almeno ridurne il consumo.

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Tra i diversi tipi di pane disponibili, il pane bianco è probabilmente la categoria più discussa da gastroenterologi e nutrizionisti.

E la ragione è semplice: ha una grande quantità di amido e quindi promuove un aumento dei livelli di zucchero nel sangue , aumentando il rischio di diabete di tipo 2.

Inoltre, è un alimento ricco di sale e può diventare uno dei principali nemici delle persone ipertese.

E poiché è fatto con farina di grano, ha un sacco di glutine, una sostanza che spesso non è ben tollerata dal corpo ed è responsabile di diverse malattie.

Ma invece di evidenziare solo gli effetti negativi del pane per la salute, ti mostriamo i benefici specifici che avrai se ridurrai o eliminerai il consumo di quel cibo.

1. Perdita di peso

Quando riduciamo l’assunzione di carboidrati, la prima cosa che notiamo è una perdita di peso significativa e molto significativa!

Quando i carboidrati sono immagazzinati nei nostri corpi sotto forma di glucosio, ogni grammo di carboidrati immagazzina da tre a quattro volte il suo peso in acqua.

Riducendo i carboidrati, perdiamo una quantità significativa di liquido.

2. Aumento del livello di energia.

I carboidrati sono essenziali per il corretto funzionamento del cervello e contrastare alcuni alimenti che hanno un certo valore nutrizionale, il pane bianco contiene “cattivi carboidrati” che possono avere effetti collaterali dannosi e indebolire il corpo, causando affaticamento.

Quindi consumare carboidrati di buona qualità presenti in alimenti come l’avena e le patate dolci.

3. Riduzione della fame

Le farine raffinate sono famose per aumentare i livelli di zucchero nel sangue.

Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition suggerisce che questi alti e bassi attivano i centri di dipendenza del cervello, facendoci avere sempre la voglia di “pizzicare” sempre più pane e altri cibi.

4. Evitare malattie cardiache e diabete

Un altro svantaggio delle farine raffinate è l’aumento degli acidi grassi, che causa un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di diabete di tipo 2 nel corpo.

D’altra parte, secondo l’American Heart Association, i cereali integrali possono migliorare i livelli di colesterolo e ridurre i rischi di malattie cardiache, ictus, obesità e diabete.

5. Miglioramento della digestione

Il pane bianco non apporta benefici alla nostra digestione, è povero di vitamine e minerali e potremmo dire che praticamente non contiene alcun nutriente essenziale dal punto di vista nutrizionale.

Aggiunge solo calorie “vuote”, danneggiando il nostro processo digestivo e il movimento intestinale.

Ma non disperare!

Il pane può essere sostituito da patate dolci, manioca / manioca e tapioca.

Puoi anche fare il pane con farine alternative come avena, mais, riso, mandorle, manioca, ceci, cocco, ecc.

Sono opzioni salutari che sostituiscono il pane tradizionale e forniscono i benefici di questi  cereali sani e nutrienti.

Hai provato a ridurre il consumo di pane?

3 trucchi per farti perdere peso senza morire di fame o morire in palestra

Ti sei mai chiesto se potevi perdere peso senza morire di fame ?

Sembra impossibile, vero?

Ma è vero.

Niente diete stravaganti o passare ore in palestra.

Ci sono “trucchi” che facilitano la perdita di peso.

A questo proposito, insegneremo tre di loro.

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Ma attenzione: questi trucchi devono essere eseguiti regolarmente, insieme a una vita equilibrata e sana.  

1. Esercizio respiratorio

Mentre può non sembrare, la respirazione può aiutare molto nella perdita di peso.

Come mostra l’immagine, si dovrebbe respirare con la pancia, non con il torace, contrariamente a quanto avviene di solito.

Una corretta respirazione ci consente non solo di sentirci più rilassati, ma anche di ottenere un corpo migliore.

Una vita snella e muscoli addominali più prominenti e marcati sono i risultati di una frequente pratica di esercizi di respirazione.

Trova un posto tranquillo. inalare e contrarre i muscoli addominali il più possibile.

Quindi espira, mettendo fuori tutta l’aria intrappolata.

Questo esercizio migliorerà anche la tua capacità digestiva e la tua capacità di resistere allo stress.

2. Doccia scozzese

Questo metodo è semplice e dovrebbe essere fatto quando possibile.

L’obiettivo è di alternare acqua calda e fredda per bruciare più calorie e tonificare il corpo.

Per 40 secondi, impostare il getto d’acqua a circa 22 gradi Celsius.

Quindi spostare a 40 gradi e attendere quattro minuti.

Questa doccia alternativa, oltre a bruciare calorie, aiuta a combattere molte malattie come aritmia cardiaca, obesità, ipertensione e cellulite.

E aiuta anche a mantenere la pelle più giovane.

3. Massaggio

I massaggi sono un buon consiglio per chiunque voglia tonificare la pelle mentre si sbarazza del grasso localizzato.

L’uso di ventose in plastica durante il massaggio è una tecnica efficace per ridurre l’aspetto della cellulite e rimuovere i grassi.

Questo metodo aiuta ad abbattere i depositi di grasso e migliorare la circolazione sanguigna.

Si consiglia di massaggiare rapidamente per un effetto tonificante e una migliore circolazione sanguigna.

Attenzione ai suggerimenti extra:

Mantieni una vita equilibrata.

Non è necessario seguire una dieta rigorosa o esercitare vigorosamente per ottenere il massimo da questi suggerimenti.

Tuttavia, alcune precauzioni devono essere prese per ottenere risultati rapidi e davvero convincenti.

Avere uno stile di vita sano – evitare le attività che sono noti per fare aumento di peso, come lo stile di vita sedentario, il consumo di alimenti trasformati e lo stress, per esempio – è fondamentale.

Per combattere lo stile di vita sedentario, spostati il ​​più possibile.

Puoi usare le scale invece di prendere l’ascensore, andare al mercato o alla panetteria a piedi invece di usare la macchina, contrarre i muscoli il più possibile e mantenere una postura dritta.

Ci sono molte semplici azioni che fanno la differenza per perdere peso più velocemente. Stai attento: lo stress è responsabile per l’aumento di peso.

Puoi anche provare alcune tecniche di meditazione, respirare o attività fisica leggera come camminare.

Se vuoi perdere peso in breve tempo, bevi questa bevanda 3 volte al giorno!

Perdere peso in pochissimo tempo è un sogno per molte persone e forse è anche il tuo, no?

Tuttavia, non devi solo sognare.

Con la ricetta che abbiamo portato, puoi effettivamente eliminare quei dolci che ti infastidiscono.

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È veloce ed estremamente facile.

È un tè naturale e benefico per la salute.

Ora, come qualsiasi trattamento di perdita di peso, è necessario seguire alcune linee guida, come ad esempio:

1. Mangiare proteine ​​ad alto dosaggio (invece di carboidrati) a colazione

2. Evitare bevande zuccherate e zucchero nei succhi di frutta

3. Bere acqua mezz’ora prima dei pasti principali

4. Consuma più cibi integrali

5. Alimentare lentamente

Il tè che ti insegneremo a fare richiede ingredienti semplici.

Vieni?

INGREDIENTI

5 foglie di basilico fresco

6 foglie di menta fresca

1 pezzo di zenzero (leggermente più piccolo del pollice)

1 cucchiaino di tè verde

3 bicchieri d’acqua

1 cucchiaino di succo di limone (opzionale)

METODO DI PREPARAZIONE

La prima cosa da fare è pungere il pezzo di zenzero.

Successivamente, metti a bollire l’acqua in una casseruola.

Quindi aggiungere lo zenzero, le foglie di basilico, la menta e le foglie di tè verde.

Quando bolle, copri la padella per un minuto, in modo che l’acqua assorba i nutrienti.

Quindi metti il ​​succo di limone, coca e bevi.

Dovresti consumare il tè tre volte al giorno.

Uno a digiuno, un altro a metà pomeriggio e il terzo a 30 minuti prima dell’ultimo pasto.

Consuma questo tè per 40 giorni.

E per risultati ancora migliori, fai esercizio e diminuisci la quantità di calorie che mangi.

Ma attenzione: chiunque abbia la pressione alta dovrebbe preparare il tè senza lo zenzero.

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Le pentole antiaderenti possono danneggiare la nostra salute? Ecco la verità

Le pentole antiaderenti sono dannose per la salute?

Questa è una domanda che ogni casalinga – ancora – ha. 

La verità è che ricerche recenti dimostrano che tutte le pentole antiaderenti probabilmente hanno più svantaggi che vantaggi.

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Le pentole antiaderenti sono molto più pratiche da lavare, questo lo sanno già tutti.

Ma il problema è che hanno le sostanze perfluorurati (PFAS), altamente tossici e nocivi per la salute. 

Così negli ultimi dieci anni, le pentole antiaderenti hanno attraversato un ottovolante in termini di progresso e ritiro.

Dopo molti adattamenti, alla fine sono stati ampiamente accettati dal pubblico come “non tossici” e sono stati acquistati in grandi quantità.

Oggi è diventato chiaro che Teflon è semplicemente il nome commerciale del politetrafluoroetilene (PTFE), che è una sostanza chimica a base di tensioattivo con acido perfluoroottanoico (PFOA o “C8”).

Se riscaldato o ingerito, il prodotto può causare seri danni alla salute. 

Una volta che il potenziale per il cancro PFOA è stato notato, i produttori stanno quindi cercando di fornire sostituti per questa sostanza e quindi mantenere “viva” la pentola antiaderente.

Cioè, tutte queste pentole antiaderenti che sono state etichettate come “non tossiche” semplicemente perché sono prive di PFOA non sono completamente sicure.

Sebbene il PFOA presenti molti rischi per la salute, GenX sta anche dimostrando di causare seri problemi.

Gli esperti oggi sono fiduciosi che non ci sono prove a supporto di GenX come sostituto sicuro di PFOA.

Questo perché GenX rientra anche nella categoria dei prodotti chimici PFAS (o PFC) e presenta problemi simili.

Dupont ha introdotto GenX nel 2009, sostenendo che era un sostituto più sicuro del PFOA, ed è qui che tutti hanno reinvestito in pentole antiaderenti (perché credevano che la sostanza non fosse tossica).

Il punto è che l’Environmental Protection Agency ha rivelato che la sostanza chimica sostitutiva GenX è totalmente problematica e non è sicura per i consumatori.

Quindi sarebbe intelligente rimuovere qualsiasi pad antiaderente prodotto da GenX dalla nostra lista della spesa e portarlo fuori dalle nostre cucine.

La linea di fondo è che gli oggetti che usi per cucinare il tuo cibo di solito hanno tanto l’impatto sulla tua salute quanto il cibo che cucini e mangi.

Le sostanze chimiche contenute in una padella antiaderente possono di solito essere trasferite a cibi cotti in questo tipo di tegame.

Ecco perché è importante prendere sul serio i tuoi utensili da cucina.

Anche se sei un amante delle pentole antiaderenti, considera alcune opzioni più sicure come ghisa, vetro o acciaio inossidabile.

Quando si tratta di cottura o frittura, è meglio investire in grassi di buona qualità (come olio extravergine di oliva e strutto) in modo che il cibo non si attacchi.

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5 alimenti che controllano la fame e aiutano a perdere peso

Per coloro che vogliono perdere peso e non sanno nemmeno da dove iniziare a perdere qualche chilo, il consiglio iniziale è: Mangia cibi sani – soppressori dell’appetito, cioè, tagliano fuori la fame.  

Sappiamo tutti che per perdere peso, la prima cosa da fare è necessariamente ridurre l’apporto calorico.

La sensazione di fame è spesso un desiderio psicologico piuttosto che reale.

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Quando siamo annoiati, vogliamo sgranocchiare, masticare, passare il tempo.

Pertanto, gli alimenti che inibiscono la fame sono i migliori alleati nella lotta contro la bilancia.  

Ecco cinque idee alimentari per ridurre la fame:

1. Formaggio bianco

Il formaggio bianco è a basso contenuto di grassi e ricco di proteine.

È uno dei cibi ideali e molto pratico quando si vuole ingannare la fame e perdere peso. 

2. Cioccolato amaro

Il cioccolato è un soppressore dell’appetito eccellente.

E cosa c’è di meglio: ha antiossidanti, rallenta la digestione e fa sembrare più veloce la sazietà.

3. ALBUME

Molto ricco di proteine, è un alimento che richiede molto tempo per essere digerito dallo stomaco e quindi fornisce un effetto di sazietà per diverse ore.

Ma fai attenzione perché, sì, c’è una trappola: non mangiare il tuorlo!

Ha un alto contenuto calorico.

4. Acqua

Può sembrare stupido, ma l’acqua riempie lo stomaco e riduce la sensazione di fame.

Bere uno o due bicchieri d’acqua prima dei pasti ti aiuterà a non abusare.

5. Patata dolce  

La patata dolce contiene zuccheri lenti e pertanto lo stomaco richiede più tempo per essere digerito.

Inoltre, le fibre che contiene si gonfiano nello stomaco, aumentando la sensazione di sazietà e l’effetto soppressivo dell’appetito.

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1 giorno per te per eliminare la stitichezza senza spendere nulla!

Lo sapevi che le malattie aumentano e si sviluppano quando abbiamo intrappolato l’intestino?

Questo accade a causa della grande quantità di tossine che rimangono nel nostro corpo e non vengono eliminate.

Il più delle volte ciò accade a causa di una cattiva alimentazione.

Molte persone mangiano molti fagioli, carne e pasta, ma dimenticano la cosa principale: le verdure.

Qual è il problema?

Mancanza di fibre.

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Perché l’intestino funzioni bene, abbiamo bisogno di abbastanza fibre.

Purtroppo, ci sono quelli che si rivolgono ai lassativi.

Ma distruggono la flora intestinale, aggravando il problema.

Investire in alimenti ricchi di fibre come riso integrale, avena, quinoa, fibra di frumento, mela, papaia, prugna, banana.

Sì, sappiamo che molte persone pensano che sbavino “bloccato”, ma in realtà regola l’intestino.

Se hai la diarrea e consumi banane, sicuramente migliorerà.

Allo stesso modo, se il problema è la stitichezza, la banana aiuterà.

In questo caso, preferisci le banane mature.

Anche i cibi probiotici, come yogurt e kefir, sono molto buoni.

Forse hai già una dieta equilibrata, fai esercizi fisici regolari, e anche così, su questo male.

Cosa fare?

Per questo post, abbiamo portato un “trucco” fatto in casa.

È un massaggio che aiuta a regolare l’intestino.

Non è magico, vedi?

Dovrai fare il massaggio ogni giorno.

Con la mano destra a forma di conchiglia, premi il lato destro del colon come se stessi scavando.

Inizia appena sopra il bacino, perché se inizi il massaggio già nella pancia, non raggiungerai l’intestino crasso, solo la muscolatura – che non farà nulla.

Salire con il massaggio che copre l’intero intestino.

Quindi vai sul lato sinistro.

Se hai un sacco di feci accumulate, potresti provare fastidio, ma è normale.

Massaggiare ogni giorno per 10 minuti.

Conosci il risultato?

L’intestino funziona correttamente, la pelle è più bella, sana e il tuo corpo non soffrirà mai di intossicazione.

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Bimby TM6: nuove funzioni e nuovi accessori

Arrivato il nuovissimo Bimby  TM6 con nuove funzioni di cottura gourmet, un display più grande e tanta tecnologia al servizio di grandi chef e piccoli amanti della buona cucina.

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Vediamo insieme le funzioni, le novità e le caratteristiche.

Bimby TM6 novità

Nuovo misurino, nuovo cestello, nuova spatola, nuovo accessorio che si chiama paraschizzi, cestello munito di coperchio, bilancia di precisione di grammo in grammo, nuove funzioni di cottura, modalità fermentazione, Cookidoo integrata.

E il boccale? Tante di noi vorrebbero un mega Bimby . Il boccale del TM6 ha la stessa capienza, però la tenuta è stata migliorata e i liquidi non escono, con il rischio di finire sui contatti…

Bimby TM6 prezzo

Il  prezzo del TM6 è di 1359 €

Nel prezzo sono compresi: il Welcome Book, il boccale, Varoma, cestello, farfalla, paraschizzi, una nuova spatola, misurino, accesso illimitato alle ricette di Cookidoo® per sei mesi.

Bimby TM6 funzioni

Tra le nuove funzioni dichiarate dalla casa madre ci sono:

  • caramellare
  • cottura sottovuoto (resa possibile da un nuovo misurino)
  • fermentazione
  • cottura lenta

Il nuovo TM6 riesce a caramellare e a rosolare meglio la carne perché la sua temperatura arriva a 160°.

Una delle funzioni che non vedo l’ora di vedere all’opera è la funzione Pulizia, che si attiva con un comando.

Vorwerk ha presentato Bimby  TM6, la nuova generazione del più celebre robot da cucina multifunzione, ambito da nonne, mamme e figlie e usato anche dai più grandi chef. Perchè? La storia di Bimby è una storia di lavoro e ricerca, ma soprattutto una storia d’amore nata e dedicata a tutti quelli che desiderano mangiare bene, sano e cucinare nel modo più semplice possibile. E il nuovo arrivato promette tantissime funzioni innovative per preparare anche a casa piatti di alta cucina, ma anche per scoprire nuove ricette da realizzare con il Bimby in modo semplicissimo, scopriamo come.

Questa è una storia di successo, iniziata nel 1978, ormai 40 anni fa con il primo Bimby, il 2200, figlio di studio e ricerca e anche dei gusti di quegli anni (il primo modello era arancione!) ed era in grado di realizzare piatti caldi e freddi. Da allora e nel corso di questi anni, il Bimby è cambiato, è cresciuto, è migliorato e soprattutto è diventato il migliore amico di chi ama la cucina e il buon cibo. Altri cinque modelli, sempre più innovativi si sono succeduti in questi anni: Bimby 3300, Bimby TM21, Bimby TM31, Bimby TM5 e l’ultimo nato in casa Vorwerk: Bimby TM6.

In cinque generazioni di apparecchi e grazie al lavoro di oltre 120 ingegneri, Bimby negli anni si è evoluto, perfezionato e aperto alla tecnologia cercando di rispondere il più possibile anche a nuove esigenze del cliente. Il nuovo modello infatti introduce nuove modalità di cottura, la modalità Slow Cooking e la Cottura Sotto Vuoto, due funzioni gourmet che permettono la cottura lenta dei cibi e quella sotto vuoto, per garantire piatti perfetti. E per consentire a noi comuni mortali di replicare a casa molte ricette proposte in tv dai grandi chef. Perché la cucina è sperimentazione, e Vorwerk questo lo sa bene. Ma anche cuore. Ecco perché questo nuovo Bimby TM6 ha un cuore che batte, continuamente. Un cuore tecnologico che per la prima volta è programmato per aggiornarsi, proprio come un app. Grazie alle nuove tecnologie infatti, Bimby TM6 ha un display da 6,8’ (molto più grande rispetto al precedente) con touch screen e soprattutto ha la connessione internet integrata: è possibile così accedere direttamente a Cookidoo®, il portale gratuito per tutti i clienti Bimby con all’interno oltre 40.000 ricette provenienti da tutto il mondo (ben 5.500 sono italiane), aggiornato mensilmente con tantissime novità e curiosità. Le ricette di Cookidoo sono state sviluppate appositamente per essere svolte nella Modalità Guidata: per cui ti servirà solo acquistare gli ingredienti e apparecchiare!

Acquistare un Bimby è un’esperienza fin dall’inizio: sono più di 6.000 le Incaricate alla vendita in Italia che organizzano dimostrazioni sull’utilizzo di Bimby dove è più naturale cucinare, e cioè all’interno della propria casa, in cucina. Da non sottovalutare la variante prezzo. Vorwerk infatti si è impegnata a mantenere il costo assolutamente in linea con il modello precedente, inserendo tantissime novità senza però farle ricadere sul prezzo finale: il nuovo Bimby TM6 costa infatti 1.359,00 euro.

E se oggi, al mondo, sono venduti due Bimby al minuto un motivo ci sarà. Anzi, decisamente più di uno.