LE DIETE PIÙ CHE FAMOSE DEL 2018

Alcune sono diventate popolari perché le seguono influencer e personaggi famosi, altre si sono distinte semplicemente grazie ai tam-tam virtuali e altre ancora sono state al centro di dibattiti infuocati nei salotti televisivi: sulle diete esistenti (molte delle quali hanno pure nomi improbabili) si potrebbero scrivere saggi interi fino al completo disboscamento dell’Amazzonia.

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Quasi ogni giorno spunta un nuovo regime alimentare, più o meno affidabile, tanto che anche le più addicted hanno definitivamente perso il conto. Una cosa è certa: in questo mare magnum di cure dimagranti e snellenti è impossibile non trovare ciò che meglio risponda alle proprie esigenze.

Attenzione, però: quando si parla di alimentazione si parla prima di tutto di salute, quindi è più che mai necessario rivolgersi solo a dietistimedici e biologi nel caso in cui si volesse perdere peso in maniera sicura e controllata. Come sempre il fai-da-te produce più danni che benefici.

Tuttavia, per avere un’idea di ciò che sta spopolando (per la prova costume ma non solo), ecco quali sono – step by step – le diete più famose (e seguite) in questo momento.

Dieta DASH

La dieta Dash (in inglese è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension), che nasce come rielaborazione di quella Mediterranea promossa in tutto il mondo dalla comunità scientifica, è stata studiata appositamente per combattere l’ipertensione ma alla fine è risultata efficace anche contro il colesterolo cattivo, abbassandolo, e i chiletti di troppo.

COME FUNZIONA

Il punto cardine di questo regime alimentare è un basso apporto di sale, che è uno dei responsabili dell’ipertensione, fissato a 2 grammi al dì (contro i 5 grammi concessi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Per ridurre il sodio non basta limitare l’uso della saliera ma anche il consumo di cibi che ne sono particolarmente ricchi (alimenti preconfezionati, sughi già pronti, salse, formaggi stagionati, insaccati ecc).

Bisogna moderare i grassi e privilegiare alimenti con potassio,magnesiofibreproteine vegetali e omega 3, come cereali integrali, frutta e verdura di stagione, pesce, legumi e frutta secca, carni bianche, latticini light.

Dieta Dissociata

Dissociata dice già molto su come sia strutturata questa dieta.

Si tratta fondamentalmente di un regime alimentare che prevede l’assunzione di carboidrati, grassi e proteine in momenti diversi della giornata, rigorosamente separati l’uno dall’altro.

Ad esempio, a colazione si potrebbe mangiare frutta fresca con yogurt bianco intero, a pranzo un piatto di pasta al pomodoro, a cena petto di pollo con verdure grigliate e, come spuntini giornalieri, frutta e verdure di stagione.

COME FUNZIONA

Se a pranzo si mangia un piatto di spaghetti non si può continuare il pasto con un pezzo di formaggio o una bistecca, così come se a cena ci si concede un’orata al forno bisogna evitare di accompagnare il piatto con del pane.

I carboidrati vanno lasciati per il pranzo e le proteine per la cena.

Ogni pasto deve essere accompagnato da verdure.

Bisogna evitare di consumare frutta o dolci subito dopo mangiato.

Non bisogna mischiare diverse tipologie di proteine (per esempio no a carni e formaggi o a carni e legumi insieme).

Dieta Zona

Renée Zellweger, Sandra Bullock e Jennifer Aniston sono solo alcune delle celeb che hanno deciso di abbracciare la Dieta Zona, inventata dal biochimico americano Barry Sears e molto seguita anche in Italia.

Questo regime alimentare punta il dito contro carboidrati e omega 6 assunti in eccesso, che alzano i livelli di glicemia e insulina, scatenando un’infiammazione cellulare responsabile dell’alterazione del metabolismo dei grassi.

COME FUNZIONA

La dieta si basa su uno schema ben preciso. A ogni pasto il piatto andrebbe idealmente diviso in tre parti: il 40% delle calorie dovrebbe derivare dai carboidrati, il 30% dai grassi e il 30% da proteine.

Per non innalzare i livelli di glicemia nel sangue andrebbero evitati gli alimenti con un indice glicemico molto alto, come farine, pasta e pane bianchi, torte, patate, prodotti da forno, riso e mais.

Via libera ai cibi con indice glicemico basso, come carne, pesce, uova, latticini, frutta e verdura, frutta secca e cioccolato amaro.

Le proteine da preferire sono quelle proveniente da carne, pesce, uova, latticini light, legumi, soia e tofu.

Tra i grassi meglio quelli monoinsaturi e polinsaturi (olio extravergine d’oliva, frutta secca, pesce azzurro) ed evitare quelli saturi (carni rosse, burro, strutto).

Dieta chetogenica

La dieta chetogenica si fonda sull’idea che, eliminati gli zuccheri dall’alimentazione, l’organismo sia costretto a cercare le fonti di energia da altre parti.

Dove le trova? Nei grassi. Il corpo inizia a bruciarli, producendo nel fegato alcune sostanze chimiche, i chetoni, in grado di fornire nuova benzina al cervello.

COME FUNZIONA

La dieta chetogenica viene seguita per 3-4 settimane, durante le quali bisogna mantenersi tra le 600-800 chilocalorie al giorno.

Affinché l’organismo inizi a bruciare i grassi, bisogna ridurre drasticamente l’apporto di carboidrati al giorno (30-50 grammi) ed eliminare gli zuccherinascosti in prodotti da forno, biscotti, caramelle, bibite gassate e salse.

L’apporto proteico è di circa 1 grammo per chilo di peso corporeo al giorno (una donna di 60 chili potrà assumere 60 grammi di proteine) e quello lipidico tra i 15 e i 30 grammi al giorno.

Dieta Malibu

È amatissima dalle star di Hollywooded è considerata fresca, estiva e naturale.

La dieta Malibu (che, come racconta il nome stesso, proviene da Oltreoceano) si fonda su quattri principi chiave: acquafruttaverdura e sole. Il tutto condito, ovviamente, da attività fisicaanche moderata.

Essendo a bassissimo tenore di calorie, questo regime alimentarepovero permette di perdere peso molto velocemente. L’ideale sarebbe stazionare sulle 1300 calorie giornaliere.

COME FUNZIONA

Bevendo 2-3 litri di acqua al dì si dichiara guerra alla ritenzione idrica, ci si sgonfia più velocemente, le tossine vengono espulse correttamente.

Frutta e verdura di stagione la fanno da padrone, occupando colazione, spuntini e – perché no – anche buona parte del pranzo.

Ad esempio, appena svegli ci si potrebbe preparare un centrifugato misto, accompagnato da un paio di gallette di riso; a metà mattinata e a metà pomeriggio via libera a frutta fresca o yogurt bianchi interi con macedonia; a pranzo un’insalatona con pomodorini, tonno, cetrioli, carote e un pacchetto di cracker integrali; a cena un minestrone con frutta o una spigola al forno con verdure grigliate.

Carne, pesce e pollame sono ridotti al minimo, i carboidrati complessi (pasta, pane e riso integrali) sono concessi e gli zuccheri semplici (prodotti da forno, bibite gassate, dessert, caramelle) sono banditi.

Bisogna cercare di esporsi al sole, senza dimenticare il filtro più idoneo al proprio fototipo, perchéi raggi ultravioletti stimolano la produzione divitamina D, particolarmente utile per la salute delle ossa, e quelli infrarossi migliorano il metabolismo cellulare.

Fonte:grazia

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